Nel panorama dell’arte contemporanea italiana, il Premio Sulmona – Rassegna internazionale d’arte contemporanea ha rappresentato per decenni un importante punto d’incontro tra artisti, critici e istituzioni. La XXXIX edizione, svoltasi nel settembre 2012, confermò questa vocazione internazionale con la partecipazione di 115 artisti provenienti da 30 Paesi e con una giuria presieduta da Vittorio Sgarbi.
È proprio in questa cornice che emerge la figura di Ezio Bastianelli, artista romano al quale venne assegnata la Targa d’argento Città di Sulmona, riconoscimento riservato agli artisti emergenti. L’opera premiata fu Il vento, realizzata nel 2001. Il risultato assume un particolare rilievo se considerato nel contesto di una rassegna nella quale la giuria era chiamata a confrontarsi con linguaggi, sensibilità e provenienze artistiche molto diverse.
Il Premio Sulmona del 2012 vide infatti al primo posto Empedocle Amato, premiato con la Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica per Stazione di notte; al secondo Pino Di Gennaro, con Vento cosmico; al terzo l’artista iraniano Nader Khaleghpour, autore di Parole d’acqua. In questo quadro, la scelta di Bastianelli per la sezione dedicata agli emergenti colloca Il vento all’interno di una competizione di respiro internazionale e testimonia l’attenzione della giuria verso una ricerca artistica allora considerata meritevole di particolare attenzione.
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Il riconoscimento ottenuto a Sulmona rappresenta però soltanto uno dei momenti del percorso di Ezio Bastianelli. La sua figura è strettamente legata a Roma, città nella quale la sua esperienza artistica ha trovato un contesto particolarmente significativo e nella quale ha scelto di sviluppare anche un originale progetto legato all’ospitalità.
L’arte, per Bastianelli, non sembra essere qualcosa destinato esclusivamente alle sale di una mostra o alle pareti di una galleria. La sua sensibilità artistica entra infatti negli spazi quotidiani e diventa parte del modo stesso di concepire gli ambienti.
Roma è una città nella quale passato e contemporaneità convivono quotidianamente, tra palazzi storici, musei, piazze e luoghi diventati parte dell’immaginario artistico internazionale. È proprio in questo contesto che Ezio ha deciso di creare le sue case come piccoli musei, scegliendo di esporre e arredare gli appartamenti con le sue opere, trasformando così gli spazi in luoghi nei quali arte e ospitalità possono incontrarsi.
Questa scelta rende gli appartamenti qualcosa di più di semplici strutture destinate al soggiorno. Le opere diventano parte dell’ambiente, dialogano con gli arredi e contribuiscono a definire l’identità di ciascuna casa. L’ospite non si trova quindi soltanto in un appartamento nel centro storico di Roma, ma in uno spazio nel quale la presenza dell’artista è percepibile attraverso le opere e le scelte estetiche che caratterizzano gli ambienti.
È in questa prospettiva che nasce il progetto Bastianelli Home Rome, una collezione di appartamenti vacanza nel cuore della capitale. Le strutture si trovano in prossimità di alcuni dei luoghi più rappresentativi di Roma, tra cui Piazza Navona, Campo de’ Fiori, il Pantheon, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, il Vaticano e il Colosseo.
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La proposta comprende appartamenti in zone centrali come Piazza Navona, Campo de’ Fiori, Trastevere, il Colosseo, il Pantheon, Piazza di Spagna e il Vaticano, con soluzioni differenti per coppie, famiglie e gruppi. L’obiettivo è offrire non soltanto un luogo dove pernottare, ma la possibilità di vivere Roma con la libertà e la privacy di una casa, mantenendo il contatto diretto con il patrimonio storico e culturale della città.
In questo progetto, la componente artistica assume un ruolo particolare. Se normalmente un’opera viene osservata all’interno di uno spazio espositivo, nelle case Bastianelli l’arte entra invece nella quotidianità del soggiorno. Un quadro può diventare parte dell’atmosfera di una stanza, un’opera può dialogare con l’architettura dell’appartamento e l’insieme degli elementi può creare un’esperienza più personale e raccolta.
È una concezione dell’ospitalità che riflette anche il percorso di Ezio Bastianelli: l’artista non si limita a realizzare opere, ma sceglie di inserirle negli ambienti che ha creato, facendo delle proprie case una sorta di estensione della sua ricerca artistica.
Per chi arriva a Roma con il desiderio di approfondire musei, mostre, architettura e patrimonio storico, soggiornare nel centro permette inoltre di trasformare ogni spostamento in un’occasione di scoperta. È una città nella quale l’arte non rimane confinata alle sale espositive, ma entra nelle piazze, nelle strade e negli edifici della vita quotidiana.
In questo senso, le case di Bastianelli si inseriscono naturalmente nel tessuto culturale della capitale. La loro posizione consente di vivere da vicino alcuni dei luoghi più importanti di Roma, mentre gli interni offrono una dimensione più intima, nella quale il rapporto con l’arte passa anche attraverso gli oggetti, gli arredi e le opere esposte.
Dal riconoscimento ottenuto da Ezio Bastianelli al Premio Sulmona fino al progetto delle sue case nel centro di Roma, emerge quindi un filo conduttore: la volontà di mantenere l’arte al centro dell’esperienza, portandola fuori dagli spazi tradizionali dell’esposizione e inserendola in luoghi vissuti.
Le case Bastianelli Home Rome diventano così piccoli musei abitabili, ambienti nei quali soggiornare significa anche entrare in contatto con il mondo creativo dell’artista. È un modo particolare di raccontare Roma, attraverso una combinazione di ospitalità, arte e vita quotidiana.
Per chi desidera scoprire la capitale partendo dal suo centro storico e, allo stesso tempo, vivere un soggiorno caratterizzato dalla presenza delle opere di Ezio Bastianelli, gli appartamenti rappresentano dunque un punto d’incontro tra l’esperienza del viaggio e quella artistica.
