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Dal 25 settembre 2026, è disponibile su Netflix Unabomber. Si tratta del film diretto da Janus Met che racconta la storia vera del famoso criminale di Theodore Kaczynski. Stiamo parlando del matematico statunitense che ha commesso diversi attentati contro persone, rilasciando simboli della società tecnologica. L’intera storia ha lasciato gli Stati Uniti, per ben vent’anni, in un tornado di dubbi, sospetti e curiosità . Abbiamo un cast stellare in questo film: Jacob Tremblay, Shailene Woodley, Russell Crowe.
Unabomber: la storia vera di Ted Kaczynski
1. Gli Attacchi e la Sigla “UNABOM” (1978–1995)
- I primi attacchi: Nel maggio 1978 e 1979 esplodono pacchi bomba alla Northwestern University. Successivamente, nel novembre 1979, un ordigno esplode nella stiva di un volo della American Airlines.
- La nascita del nome: L’FBI conia il nome codice UNABOM (UNiversity and Airline BOMber) collegando gli obiettivi universitari e le compagnie aeree.
- Modalità e vittime: L’attentatore costruisce bombe artigianali con materiali di uso comune. Nel corso di quasi vent’anni uccide 3 persone e ne ferisce 23, prendendo di mira scienziati, accademici e dirigenti d’azienda.
2. Dalle Origini al Reclusione nel Montana
- Il prodigio accademico: Kaczynski dimostra un QI di 167. Entra ad Harvard a soli 16 anni, ottiene master e dottorato in matematica all’Università del Michigan e diventa professore assistente all’UC Berkeley.
- L’isolamento sociale: Un’infanzia segnata dall’isolamento in ospedale a causa di una malattia, unita al bullismo subito a scuola per aver saltato diverse classi e alle difficoltà di relazione nell’età adulta, ne compromettono la stabilità emotiva.
- La fuga dalla società : Nel 1969 si dimette dall’insegnamento e nel 1971 si trasferisce in un capanno isolato nei boschi di Lincoln, Montana, privo di elettricità o acqua corrente, dove progetta gli attacchi contro il progresso tecnologico e industriale.
3. Movente, Esperimenti e l’Arresto
- La motivazione ideologica: Ted sostiene di voler combattere la distruzione dell’ambiente e l’alienazione causata dalla tecnologia, riassumendo le sue idee in un manifesto anti-tecnologico.
- Gli esperimenti ad Harvard: Durante il secondo anno ad Harvard viene sottoposto agli esperimenti psicologici condotti da Henry Murray (collegati a studi sugli interrogatori per la CIA). Il test, basato sul sottoporre i soggetti a forti umiliazioni e pressioni psicologiche, ne accentua l’insensibilità al dolore altrui.
- La svolta nelle indagini: Dopo l’invio del suo manifesto ai giornali nazionali nel 1995, il fratello David e la cognata Linda riconoscono lo stile di scrittura di Ted e segnalano i sospetti all’FBI, mettendo fine alla caccia all’uomo più lunga della storia statunitense.
4. Com’è morto davvero Ted Kaczynski
Accusato di omicidio e reati legati all’uso di esplosivi, Ted si rifiuta di dichiararsi infermo di mente per difendere la validità del suo manifesto. Dichiaratosi colpevole per evitare la pena di morte, viene condannato a diversi ergastoli da scontare nel carcere Supermax in Colorado. Nel giugno 2023 si toglie la vita in carcere dopo che gli era stato diagnosticato un tumore.
Come finisce il film Unabomber: spiegazione del finale

1. Il confronto finale tra Ted e Henry Murray
- Lo scontro psicologico: Durante l’esperimento ad Harvard, il professor Henry Murray tenta di spezzare la stabilità mentale di Ted (Jacob Tremblay) usando le sue confessioni private e arrivando ad affermare che soffra di schizofrenia.
- La vendetta intellettuale: Invece di spedire una bomba, Ted consegna a Murray una scatola contenente una copia annotata di Moby-Dick e fittizie lettere di lode a nome del professore. Ted ribalta così le tecniche del test su Murray, mettendone a nudo l’insaziabile bisogno di approvazione ed ego.
- Il significato tematico: Ted rifiuta la validazione delle istituzioni e dell’élite accademica, trasformando l’umiliazione subita in una profonda diffidenza che muoverà le sue future azioni violente.
2. La svolta nelle indagini e la cattura
- L’analisi del manifesto: L’agente Joanne Miller (Shailene Woodley), fidandosi del proprio istinto e discostandosi dai profili convenzionali dell’FBI, riesce a raccogliere le prove grazie alle somiglianze linguistiche notate dalla cognata di Ted, Linda, e dal fratello David tra il manifesto ed ex scritti di Kaczynski.
- La perquisizione della baita: L’ispezione nel rifugio di Lincoln, Montana, porta al rinvenimento di migliaia di pagine manoscritte e di un ordigno pronto per l’invio. La linea temporale investigativa si chiude confermando l’identità del bomber.
- Le lacrime di Joanne: Il momento finale di Joanne, in lacrime dopo la svolta, non indica un mero trionfo, ma riflette l’esaurimento emotivo, il senso di isolamento vissuto all’interno dell’istituzione e la consapevolezza che la cattura non cancella gli anni di fallimenti del sistema.
3. Il parallelo e la voce reale di Ted
- Due risposte alle istituzioni: Il film mette in contrapposizione Joanne e Ted: entrambi mettono in discussione l’autorità ed esprimono incomprensione verso le istituzioni, ma Joanne sceglie di combattere il sistema dall’interno, mentre Ted scivola nel rifiuto totale e nella violenza distruttiva.
- L’audio di chiusura: La pellicola si conclude con la registrazione di una vera intervista a Ted Kaczynski. La scelta serve a ricordare allo spettatore che, per quanto Harvard abbia plasmato la sua diffidenza, la responsabilità morale dei suoi atti spetta esclusivamente al Kaczynski adulto e alle sue scelte ideologiche.
