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Cattiverie a domicilio è un film del 2023 diretto da Thea Sharrock. La pellicola si basa su una storia vera ed è ambientata nel 1922, in un piccolo paesino di Littlehampton, in Inghilterra. Qui gli abitanti iniziano a ricevere delle lettere scandalose e pensano che il mittente possa essere Rose Gooding. La sua vicina di casa, Edith Swan, una donna conservatrice, decide di organizzare una protesta che diventa nota in tutto il Paese. Rose rischia di perdere la custodia della figlia per via delle accuse, mentre un gruppo di donne, guidate dalla poliziotta Gladys Moss, cerca di risolvere il mistero.
La storia vera di Cattiverie a domicilio
Ebbene sì, la trama è basata su fatti realmente accaduti negli anni ’20, in Inghilterra. A Littlehampton è nato uno scandalo legato ad alcune lettere scandalose che arrivavano nelle case dei cittadini del posto. La signora Rose Gooding è stata accusata di essere il mittente dalla sua vicina, Edith Emily Swan. Tra le due c’erano state delle liti, in quanto Edith aveva denunciato Rose per maltrattamento nei confronti del bambino della sorella. Chiunque era vicino agli Swan veniva preso di mira, da allora, con queste lettere scandalose, piene di insulti e accuse. Rose è stata arrestata per 12 mesi, con tanto di lavori forzati. La donna, però, ha sempre dichiarato la sua innocenza.
Rose non è stata più considerata la vera colpevole ed è stata liberata dopo qualche mese. Ma ecco che gli abitanti del paesino hanno ricominciato a ricevere le lettere. La donna è stata così rispedita in prigione, dove ha fatto ricorso. Mentre si trovava in prigione, è stato trovato un quaderno pieno di scritte scandalose, con la stessa calligrafia delle lettere. Non poteva averlo scritto Rose, visto che si trovava in prigione. Così è arrivato sul posto l’ispettore detective George Nicholls, il quale ha iniziato a sospettare di Edith. Ha esaminato le calligrafie e ha subito capito che era stata lei a scrivere quelle lettere, per incastrare e far arrestare Rose.
L’indagine ha portato all’annullamento della seconda condanna di Rose, che è stata liberata e risarcita di 230 £. Alla fine, Edith è stata beccata sul fatto, mentre lasciava delle lettere a casa di un vicino. La donna è stata assolta, in quanto la giuria non poteva crede che una donna rispettabile come lei potesse fare tutto questo. Gli abitanti hanno ripreso a ricevere le lettere e Scotland Yard ha messo in atto un’operazione sotto copertura. Ed ecco che Edith è stata colta in flagrante. Rose era innocente e la misteriosa mittente era sempre stata la Swan.
Edith è stata processata nel 1923 ed è stata dichiarata colpevole e condannata a 12 mesi di reclusione.
Che fine hanno fatto Edith e Rose nella vita reale?
Dopo un mese, Edith ha tentato di fare appello, inutilmente. Nel 1939, Rose e suo marito vivevano ancora a Littlehampton. Invece, in quell’anno, come ha scoperto Find My Post, Edith era una paziente di un istituto a Worthing ed è morta nel 1959 a 68 anni.
Fonte: Find My Post
Cattiverie a domicilio: riassunto trama del film
Siamo a Littlehampton, nel 1922. Edith Swan è una zitella che vive con i suoi genitori e inizia a ricevere delle lettere oscene, anonime. I sospetti cadono subito sulla sua vicina di casa, Rose Gooding, che ha perso il marito in guerra e vive con il fidanzato Bill e la figlia Nancy. La donna è considerata poco raccomandabile, a differenza di Edith, con la quale ha avuto dei litigi dopo una denuncia. Rose viene così arrestata e incolpata di inviare lettere oscene agli abitanti del posto. La donna rischia di perdere la custodia della figlia e un anno di carcere. Ann, Kate e Mabel – sue vicine – decidono di aiutarla, pagando la cauzione.
Quando Rose torna in libertà, ricominciano a circolare le lettere. La poliziotta Gladys Moss ha dei dubbi sulla colpevolezza della donna e cerca di scoprire la verità.
Come finisce Cattiverie a domicilio: spiegazione del finale
Ebbene scopriamo che Edith è la colpevole. Suo padre, maniaco del controllo, l’ha sempre sottomessa e la considera una nullità. La frustrazione la porta a compiere questi gesti. A capirlo è l’agente Gladys, che nota che la calligrafia delle lettere è uguale alla sua. Con l’aiuto di Ann, Kate e Mabel cerca le prove per farla arrestare. Riescono a beccarla mentre invia la sua ultima lettera, incastrandola. Così, alla fine, Edith viene arrestata, ma non mostra pentimento. Uscendo dal tribunale, la donna rivela a Rose che non voleva accusarla, bensì è accaduto tutto per caso. Infatti, dopo aver iniziato a scrivere le lettere, non è più riuscita a fermarsi.
Rose non riesce a provare per lei rancore, in quanto capisce che la sua vita è sempre stata difficile. Intanto, Edward dice alla figlia che farà di tutto per farla uscire. Ma la stessa Edith gli fa notare che è davvero lei la colpevole e che, una volta uscita di prigione, non la rivedrà più. Non solo, lo insulta in tutti i modi, spiazzando tutti. Edward è sconvolto, mentre Edith sul carro scoppia in una risata liberatoria. Il film finisce con la colpevole che sconta un anno di lavori forzati, Rose prosciolta e Gladys premiata con una targa di riconoscimento.
