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Dall’11 febbraio 2026 è disponibile su Netflix Brotherhood – Stato di paura. Si tratta di un film thriller d’azione brasiliano, ambientato a São Paulo. Qui Elisa, una 18enne figlia del fondatore di Irmandade, una fazione criminale, viene rapita da agenti di polizia corrotti. Sua zia Cristina decide di mettere in atto Salve Geral, un’operazione che prevede diversi attacchi contro le forze dell’ordine. La città finisce nel caos.
Brotherhood – Stato di paura: riassunto trama completa
Il film inizia in una stazione di polizia, dove la poliziotta Dalva passa in ufficio, sebbene sia in congedo di maternità. Suo marito Romero, anche lui poliziotto, aiuta i colleghi a organizzare per lei una piccola festa. Ma ecco che avviene una violenta esplosione, a causa di una bomba piazzata sotto una delle auto della polizia. Subito dopo, dei gangster mascherati iniziano a sparare contro il distretto. Romero e Dalva riescono a fuggire tramite un furgone. La donna si accorge che le si sono rotte le acque e che è stata ferita. Pertanto, deve recarsi subito in ospedale. Prima di scoprire cosa accade a Dalva, torniamo indietro nel tempo di due giorni.
Le cose cambiano improvvisamente a San Paolo, quando una donna, Cristina, fa visita al suo compagno in prigione, Ivan. Quest’ultimo è il leader di un gruppo criminale potente e dal carcere prende le decisioni più importanti. Cristina si occupa di aiutarlo in questo ed è anche la sorella di Edson Ferreira, famigerato criminale che ha fondato il gruppo Irmandade, morto dieci anni prima. Si occupa, inoltre, della figlia di quest’ultimo, ovvero sua nipote Elisa. Proprio la ragazza viene rapita da due poliziotti criminali.
Brotherhood – Stato di paura: perché Elisa viene rapita e Ivan mette in atto il suo piano
Elisa viene fermata da due poliziotti, mentre si trova in giro per la città con il fidanzato. Questi agenti sono soliti creare problemi agli adolescenti, facendoli arrestare dopo averli incastrati e chiedendogli poi denaro in cambio della libertà. Quando scoprono chi è Elisa, capiscono che possono ottenere più del solito e vendicarsi dei criminali. La Fratellanza è stata creata da Edson Ferreira per lottare contro la corruzione e l’ingiustizia subita dalla polizia, arrivando a compiere atti criminali contro gli agenti. Questi poliziotti decidono così di vendicare i loro colleghi morti per mano del gruppo torturante Elisa. Così informano la zia Cristina e chiedono in cambio del denaro.
Ivan dalla prigione dà l’ordine alla banda di reagire in modo violento, dichiarando guerra alla polizia. Cristina cerca, invece, di fermare questo piano, in quanto crede che causerebbe troppi morti. Ma gli altri leader non la sostengono. Ivan intende andare avanti con il piano, dopo aver trascorso gli anni in prigione con vari privilegi, grazie al suo potere. Ma le autorità, di recente, hanno deciso di trasferire alcuni detenuti, tra cui lui, in una prigione dove saranno tenuti in isolamento. Ivan teme questa condizione e cerca di convincere Cristina a trattare con la polizia. Questo non basta per impedire il suo trasferimento e mette in atto così il piano per far sì che nel caos venga liberato dai suoi compagni, sfruttando il rapimento di Elisa.
Come finisce Brotherhood – Stato di paura: spiegazione del finale
Cristina accetta, intanto, di pagare il riscatto per liberare Elisa, mentre la banda continua ad attaccare tutti i poliziotti. Uno di loro, Borges, tiene la ragazza in ostaggio e la porta a casa sua. Sua mamma Angela è preoccupata per ciò che potrebbe accadere al figlio e quando scopre che tiene in ostaggio Elisa decide di intervenire. Detesta i superiori di Borges e prende il controllo, cercando di liberare la ragazza. Alla fine, si ritrova a scontrarsi con la sua auto contro Cristina, per salvare il figlio, sacrificando la sua vita. Borges cerca di uccidere, invece, sia Cristina che Elisa.
Quando le due stanno tentando di scappare, Cristina perde il controllo e cerca vendetta contro Borges, dopo aver ricordato i motivi per cui suo fratello Edson aveva fondato il gruppo criminale. Viene, però, colpita al petto dal poliziotto. Infatti, Cristina muore a causa di questa ferita. Nel finale di Brotherhood – Stato di paura, Elisa cerca di salvare sua zia portandola via, dai membri della banda. Avviene un violento scontro tra la polizia e la banda, dopo del quale Elisa inizia a sparare alla cieca un’auto e uccide Romero e Dalva. La coppia sta aspettando in quello che crede sia un posto sicuro e alla fine resta coinvolta nel caos, in quanto anche Elisa si lascia coinvolgere dalla sete di vendetta.
Nelle ultime scene vediamo che la ragazza nota la presenza di un neonato in auto che piange. Elisa salva il bambino e lo porta via. Sebbene la ragazza si sia sempre opposta al modus operandi violento, alla fine anche lei ha tolto la vita a una coppia solo perché poliziotti. Questo fa pensare che alla fine anche lei potrebbe prendere la strada di suo padre e sua zia, nonostante le sue idee. Allo stesso tempo, potrebbe decidere di prendersi cura del figlio di Romero e Dalva.
