Lifetime
Nessuno può scaricare mia figlia è un film del 2024, che va in onda stasera in TV, su Rai 2. Si tratta di una pellicola basata si una storia vera. La trama segue Mary, una donna che vive con sua figlia Theresa. Cerca di proteggerla in tutti i modi da qualsiasi attacco esterno. La ragazza si innamora di Jimmy, un affascinante coetaneo. Mary consiglia alla figlia di tenersi stretta il ragazzo. Ma ecco che Jimmy, sciupafemmine, chiude questa relazione. Mary viene a sapere quanto accaduto, compreso il fatto che Theresa si è lasciata andare alla passione con il ragazzo, e decide di intervenire. Purtroppo i suoi modi non sono per nulla pacifici.
Qual è la storia vera di Nessuno può scaricare mia figlia
Il film di Lifetime è basato sulla storia vera di Dora Cisneros, avvenuta nel 1993. La donna assunse un sicario per uccidere l’ex fidanzato della figlia, Albert Joseph “Joey” Fischer Jr., il quale aveva 18 anni e viveva in Texas. Dora ha sviluppato un’ossessione sulla rottura, tanto che ha cospirato con una cartomante per pianificare l’omicidio. La donna si rifiutava di accettare che Jay avesse lasciato la figlia Cristina. Ha tentato così di corromperlo, per costringerlo a tornare insieme alla ragazza. Dopo di che, ha chiesto l’aiuto alla cartomante Maria Mercedes Martinez. Alla fine, ecco che il 3 marzo 1993, Fischer è stato ucciso fuori dalla sua casa a Rancho Vejo, in Texas. Invece, Dora Cisneros è stata arrestata nell’aprile del 1993 e condannata all’ergastolo.
Nessuno può scaricare mia figlia: riassunto trama completa
Siamo a McAllen, in Texas, nel 1992 e Mary piange la morte di suo figlio, avvenuta in un incidente d’auto 17 anni prima. Intanto, cresce sua figlia Theresa e si rega spesso da Sheila, una cartomante. Theresa sviluppa una cotta per il suo coetaneo Jimmy Simpson ed è felice di uscire con lui, quando la invita. Anche sua madre è entusiasta di questa novità. Jimmy accetta poi l’invito a cena per conoscere i genitori della ragazza, conquistandoli. Non sanno che Jimmy è un donnaiolo, che riesce a convincere Theresa a dormire con lui. Lei accetta, sebbene tema di rovinarsi la reputazione. Mary inizia presto a intromettersi in questa relazione, mentre il ragazzo non sembra più convinto di voler stare con la giovane.
La donna non si ferma e prepara il fidanzamento, cercando di controllare le vite dei due fidanzati. Ma ecco che, dopo varie incomprensioni, Theresa e Jimmy si lasciano. Mary non reagisce bene, soprattutto quando scopre che la figlia ha condiviso il letto con il ragazzo. Pertanto, ora pretende che tornino insieme. Lui, però, non vuole. Mary decide così di recarsi da Sheila, alla quale chiede di fare un incantesimo sul giovane. Ovviamente, tutto questo non funziona. A questo punto, Sheila le regala una bambola Voodoo. Ma non funziona neanche questa mossa. Mary arriva a offrire 500 dollari al mese a Jimmy per continuare a stare con Mary. E neanche questo suo piano va in porto.
Come finisce Nessuno può scaricare mia figlia: spiegazione finale
Mary vuole punire Jimmy ed è convinta che debba ucciderlo, certa che abbia eliminato la purezza alla figlia. Così fa pressione su Sheila, per convincerla ad assumere un sicario per far fuori il ragazzo. Nel frattempo, Jimmy cambia idea e si scusa con Theresa, alla quale rivela i suoi sentimenti. Ma ormai è troppo tardi. Infatti, un sicario uccide Jimmy mentre sta lavando la sua auto. Il tutto accade mentre Theresa e Mary si trovano dal dottore e hanno così un alibi. Va precisato che la ragazza non è complice della madre e non immagina minimamente ciò che ha fatto. Inizia, però, ad avere dei sospetti. Intanto, i detective indagano e si avvicinano a Sheila.
Quest’ultima, alla fine, confessa la verità su Mary e su Jimmy. Sheila accetta di collaborare con la polizia, indossando un microfono per incastrare la donna. La conversazione tra le due basta per far arrestare Mary, la quale viene accusata di omicidio capitale e cospirazione per commettere omicidio. Il film finisce con Theresa che va a trovare sua mamma in prigione e chiede di conoscere la verità. Mary, però, si rifiuta di parlare.
