15 Luglio 2024
Attualità

Gerusalemme attentato: morti, attentatore e reazioni

Salgono a 8 i morti dell’attentato a Gerusalemme di gennaio 2023. C’è stata una sparatoria precisamente a Neve Yaakov, rione ortodosso della città santa. Tale attacco sarebbe avvenuto in due fasi, inizialmente di fronte alla sinagoga e poi in una zona vicina. Le fonti della polizia, secondo quanto si legge su ANSA, fanno sapere che le forze di sicurezza sono alla ricerca di eventuali complici dell’attentatore di Gerusalemme. L’assalitore era un palestinese che è stato ucciso. Almeno 10 sono le persone che sono state ferite dai colpi d’arma da fuoco. A riferire questo dato sono le fonti del Pronto soccorso Magen David Adom.

Attentato Gerusalemme: chi era l’attentatore, la sparatoria nella sinagoga

L’attentatore responsabile della sparatoria a Gerusalemme era un palestinese residente a Shuafat, che si trova nella zona est della città. A dirlo è stato il capo della polizia del posto, il quale ha raccontato che l’assalitore ha iniziato a sparare di fronte alla sinagoga del quartiere di Neve Yaaco. Dopo di che, sarebbe fuggito a bordo della sua auto, dirigendosi in una zona vicina a prevalenza araba. Qui l’attentatore della sparatoria di Gerusalemme è stato raggiunto dagli agenti. L’uomo avrebbe sparato contro le forze dell’ordine prima di essere ucciso. Ora la polizia è a caccia dei possibili fiancheggiatori del criminale. L’identità dell’attentatore non è ancora stata resa nota.

Sparatoria Gerusalemme, 8 morti: Hamas festeggia

Il movimento islamista Hamas ha festeggiato dopo aver saputo dell’attentato, usando gli altoparlanti delle moschee. Non ha, però, rivendicato l’attacco. Non solo, nell’enclave costiera pare ci siano stati degli spari nell’aria e diversi automobilisti avrebbero iniziato a suonare i clacson urlando: “Dio è grande”. Intanto, la polizia d’Israele ha definito questo attentato come terrorista. Tale attacco è arrivato nel corso di un conflitto israelo-palestinese. Proprio oggi Israele ha bombardato la Striscia di Gaza come rappresaglia per il lancio di molti razzi dall’enclave costiera. Questo, il giorno dopo che dieci palestinesi sono rimasti uccisi in Cisgiordania, nel campo profughi di Jenin.

“Un’operazione eroica”, ha invece commentato la Jihad islamica. Sembra che per Hamas l’attentato sia risultato come una vendetta per i morti di Jenin.

Gli Stati Uniti hanno condannato questo terribile attacco terroristico. Per il momento, non ci sono comunque cambiamenti nel viaggio di Antony Blinken in Israele, il segretario di stato. Anche il governo italiano “condanna con forza il vile attentato terroristico di Gerusalemme ed esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza allo Stato d’Israele e a tutto il suo popolo”, attraverso una nota di Palazzo Chigi.

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