Gli appassionati di passeggiate su uno scooter sognano un viaggio perfetto, sfrecciando con libertà tra le vie principali di una destinazione. Tuttavia, nel 2026, i dati delle compagnie assicurative e le testimonianze dei viaggiatori tracciano un quadro diverso: quello che doveva essere un modo economico per girare l’isola si trasforma spesso in un incubo burocratico, economico o medico. Sebbene attiri la “Dolce Vita” su due ruote, affittare uno scooter in vacanza può nascondere insidie gravissime che molti sottovalutano. Vediamo insieme quali sono.
Il rischio legale: la trappola della patente
Molti turisti credono erroneamente che la patente B (quella per l’auto) sia un passpartout universale, anche durante una vacanza all’estero. Purtroppo, non è così. Facciamo chiarezza, in Italia ed Europa, spesso puoi guidare scooter fino a 125cc con la patente B, ma fuori le regole cambiano totalmente. Infatti, nel resto del mondo (es. Sud-Est Asiatico), per essere in regola serve quasi sempre la Patente A (moto) unita al Permesso Internazionale di Guida (IDP). Il pericolo si corre perché i noleggiatori locali spesso concedono lo scooter senza chiedere nulla, ma in caso di controllo della polizia o, peggio, di incidente, risulterai legalmente come “conducente senza patente”. Questo porta a multe salate, sequestro del mezzo e gravi complicazioni legali in paesi stranieri.
La beffa dell’assicurazione (Spese mediche record)
Questo è il punto dove la maggior parte dei viaggiatori commette un errore. Se fai un incidente con uno scooter e non sei perfettamente in regola con i documenti:
- l’assicurazione di viaggio NON paga. Quasi tutte le polizze (Europ Assistance, Allianz, ecc.) escludono esplicitamente i sinistri avvenuti alla guida di mezzi per cui non si ha la licenza corretta.
- attenzione ai costi sanitari, una semplice caduta con abrasioni in una clinica privata all’estero può costare migliaia di euro. Se l’incidente è grave, il conto per un rimpatrio sanitario o un intervento chirurgico può superare anche i €50.000.
Nei contratti, nel 2026, le clausole sono diventate ancora più stringenti. Se il motore dello scooter è anche solo di 5cc superiore al limite della tua patente, l’assicurazione decade istantaneamente.
Le truffe più comuni
Esiste una vera e propria industria della truffa legata ai noleggi di motorini durante un viaggio. Ad esempio, un noleggiatore – tramite un complice – può usare una seconda chiave per rubarti lo scooter mentre sei in spiaggia. In questo caso, si ritrovi poi a tornare al negozio e ti chiederanno qui il valore totale del mezzo (spesso gonfiato). Ci potrebbero essere danni pre-esistenti e, al momento della riconsegna, ti vengono contestati graffi o crepe che erano già presenti, ma che non avevi fotografato. Infine, ti consigliamo vivamente di non lasciare il passaporto originale come deposito. Questo perché il noleggiatore decide di truffarti, avrà in mano il tuo unico documento di espatrio per ricattarti e farti pagare “danni” inesistenti.
Sicurezza stradale e infrastrutture
Guidare a casa propria è un conto, farlo in un paese straniero è un altro. Gli scooter a noleggio potrebbero essere stati usati più volte dai turisti. Pertanto, può capitare che ci siano freni usurati, gomme lisce e specchietti instabili. Attenzione anche ai caschi forniti, che sono spesso gusci di plastica leggera senza alcuna reale protezione in caso di impatto. Non dimenticate di stare attenti al traffico e alla segnaletica del posto. Buche improvvise, guida a sinistra ( ad esempio in Thailandia o UK) e abitudini di guida locali aggressive rendono la strada un ambiente ostile per chi non ha esperienza quotidiana su due ruote.
