25 Febbraio 2024
Chi è

Chi è Matteo Messina Denaro, boss arrestato dopo 30 anni di misteri

Chi è Matteo Messina Denaro? Si tratta del super boss della mafia arrestato dopo ben 30 anni di latitanza! Ebbene sì, per 30 anni precisi è stato latitante. Precisamente nell’anno 1993 fu condannato all’arresto per le stragi di mafia avvenute nel 1992 che portarono alla morte i due eroi Falcone e Borsellino. Non solo, fu accusato anche di essere tra i responsabili di alcuni attentati del 1993. Matteo Messina Denaro è stato oggi arrestato mentre si trovava in una clinica privata in Sicilia. Ma qual è la storia di questo super boss della mafia protagonista di uno dei più grandi misteri della storia dei crimini italiani? Di sicuro il mistero si è concluso con il suo arresto.

Matteo Messina Denaro chi è: la storia del super boss della mafia

Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio 2023, è il figlio del vecchio capomafia Ciccio di Castelvetrano, lo storico alleato dei corleonesi di Totò Rina. Il super boss mafioso era latitante dall’estate dell’anno 1993, quando dopo una lettera scritta alla fidanzata Angela scomparve nel nulla. “Sentirai parlare di me, mi dipingeranno come un diavolo, ma sono tutte falsità”, queste alcune delle parole scritte da Denaro alla sua compagna. Il boss è stato condannato all’ergastolo per diversi omicidi. Tra questi anche quello di Giuseppe Di Matteo, il bambino di 15 anni strangolato e sciolto nell’acido. Durante la guerra di mafia tra Cosa Nostra e lo Stato Italiano, Denaro fu alleato di Totò Rina e Bernardo Provenzano. Insieme a loro è ritenuto il mandante delle stragi avvenute tra il 1992 e il 1993.

Tra questi vi sono: gli attentati che portarono alla morte i giudici Falcone e Borsellino, quello a Roma contro Maurizio Costanzo, le stragi di via dei Georgofili a Firenze e di via Palestro a Milano. Matteo Messina Denaro non un semplice boss. Infatti, stiamo parlando del vertice di Cosa Nostra, del tramite tra mafia siciliana e ‘ndrangheta calabrese, del custode dei segreti dei rapporti tra Stato e mafia degli anni ’90. I suoi contatti legati al crimine arrivano oltreoceano ovvero fino al Canada e agli Stati Uniti. Non solo, si parla anche di rapporti con il mondo del terrorismo islamico, portati alla luce dal pentito Giuseppe Graviano nel corso del processo ‘Ndrangheta stragista dell’anno 2018.

Matteo Messina Denaro, la lunga latitanza

Una latitanza durata 30 anni, iniziata nel 1993, quando fece perdere completamente le sue tracce. Come è riuscito in questi anni Matteo Messina Denaro a non farsi catturare? Il super boss ha approfittato dei rapporti con imprenditori di vari settori, legati alla criminalità organizzata, tra supermercati, villaggi vacanze, sale scommesse e impianti eolici. I pentiti negli anni hanno parlato di contatti che ci sarebbero tra Messina Denaro, conosciuto anche con i soprannomi U siccu e Diabolik, e le istituzioni.

Durante i 30 anni di latitanza ci sono stati vari avvistamenti e anche false piste riguardanti le posizioni del super boss.

L’arresto di Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro è stato arrestato dai carabinieri del Ros, coordinati dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido. Secondo quanto si legge sull’ANSA, il super boss sarebbe stato catturato nella clinica privata La Maddalena di Palermo. Messina Denaro pare si fosse recato nella struttura per effettuare delle terapie sotto il falso nome di Andrea Bonfade.

Diabolik, così definito, avrebbe anche tentato di fuggire, ma senza ottenere il risultato sperato. Alle ore 9.35 del 16 gennaio 2023 è stato, infatti, caricato sul furgone nero dai militari e condotto all’interno della caserma di San Lorenzo. Verrà spostato alla legione Carabinieri Sicilia, la stessa dove fu trasportato Totò Riina.

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