19 Maggio 2024
Storia

Prima Guerra Mondiale in breve: i punti da imparare velocemente

Quando si studia la Prima Guerra Mondiale in breve e in modo veloce è importante ricordare non solo la portata del conflitto, ma anche il suo tributo umano. Più di 9 milioni di combattenti e civili sono stati uccisi nei combattimenti e 21 milioni sono stati feriti. In sintesi la Prima guerra mondiale fu un conflitto armato che coinvolse quasi tutte le nazioni del mondo tra il 1914 e il 1918. Fu la prima guerra globale della storia, scoppiata a seguito dell’attentato di Sarajevo.

Prima Guerra Mondiale in breve: le cause

Le cause della guerra furono molteplici: dalla corsa agli armamenti, alla politica imperialista europea, all’influenza della Triplice Intesa. Il conflitto si sviluppò rapidamente, coinvolgendo fin dal suo inizio varie frontiere: fronte occidentale, fronte orientale, fronte italiano e fronte balcanico. L’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando fu la scintilla che innescò una serie di eventi che portarono alla guerra. Ma c’erano molti altri fattori in gioco, tra cui il nazionalismo, il potere degli imperi e la crescente minaccia del socialismo.

Le potenze coinvolte nella Prima Guerra Mondiale

Le principali potenze coinvolte nella Prima guerra mondiale erano Russia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Entrarono in guerra come alleate dell’Intesa anche l’Italia, la Grecia, il Portogallo e la Romania. Questi Stati combatterono contro gli Imperi Centrali ovvero Germania e Austria-Ungheria, con il sostegno dell’Impero Ottomano.

Battaglie chiave della Prima guerra mondiale

Nella Prima guerra mondiale, ci sono state molte battaglie decisive che hanno influenzato il corso della guerra. Alcune di queste battaglie sono state:

  • Lo scontro sul fiume Marna, che ha bloccato l’avanzata degli Imperi Centrali e permesso alle forze alleate di contrattaccare
  • La battaglia di Verdun, che è durata quasi dieci mesi ed è stata particolarmente sanguinosa
  • La battaglia di Caporetto, in cui gli austro-tedeschi sono riusciti a fare una grande incursione nelle linee italiane

Come si è conclusa la Prima Guerra Mondiale

La Prima Guerra Mondiale si è conclusa ufficialmente l’11 novembre 1918, con l’Armistizio di Compiègne, un trattato siglato tra le potenze dell’Intesa e l’Impero Austro-Ungarico. Nonostante il trattato di pace finale sia stato firmato solo nel 1919, alla Conferenza di Pace di Parigi, l’armistizio ha segnato la fine della guerra, che ha visto la sconfitta delle potenze centrali.

A seguito dell’armistizio, i territori e le colonie delle potenze centrali sono diventati indipendenti o passati sotto la dominazione di altre potenze. Ad esempio, la Polonia è stata riconosciuta come paese indipendente dopo quasi un secolo di occupazione da parte delle Potenze Centrali. La Bielorussia e l’Ucraina sono entrate a far parte dell’Unione Sovietica; alcuni territori della Galizia orientale sono stati annessi da Polonia e Romania; l’Albania è diventata indipendente dall’Austria-Ungheria.

Chi ha vinto e chi ha perso nella Prima Guerra Mondiale?

Gli Alleati dell’Intesa vinsero e le Potenze Centrali furono sconfitte. Uno degli alleati, gli Stati Uniti d’America, era la nazione più potente. Le Potenze Centrali comprendevano la Germania, l’Austria-Ungheria e l’Impero Ottomano. Alla fine della guerra, tutti questi Paesi avevano accettato di arrendersi senza condizioni.

Il Trattato di Versailles pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Il trattato fu firmato il 28 giugno 1919 e prevedeva che la Germania pagasse un risarcimento per le sue azioni durante la guerra. Il trattato prevedeva inoltre l’eliminazione di alcune terre tedesche e dichiarava che l’Austria-Ungheria sarebbe stata sciolta in paesi separati. Anche l’Impero Ottomano fu diviso tra le potenze alleate e le loro colonie.

Nonostante la vittoria nella Prima guerra mondiale, nessuna delle potenze alleate uscì veramente vittoriosa da questo conflitto, poiché dovettero affrontare numerose perdite finanziarie e un numero enorme di vittime.

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