21 Aprile 2024
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Volevo nascondermi: trama, cast e chi era il pittore Antonio Ligabue

Volevo nascondermi è il film che racconta la storia di Antonio Ligabue, interpretato da Elio Germano. La pellicola del 2020, diretta da Giorgio Diritti, dà la possibilità di scoprire la vita del pittore e scultore italiano. Per questa interpretazione Germano ha vinto l’Orso d’argento come migliore attore al Festival di Berlino 2020 e il David di Donatello come migliore attore protagonista nel 2021. Un film, dunque, da non perdere.

Volevo nascondermi: la trama del film

Attraverso dei flashback il film Volevo nascondermi mostra l’infanzia del pittore Antonio Libague e le sue origini svizzero-italiane. Affidato ai genitori adottivi, sin da bambino sviluppa dei disturbi psicofisici, in quanto malato di rachitismo. Viene espulso dalla scuola e finisce per aggredire la madre. Per il suo comportamento viene spesso chiuso in manicomio. Nel frattempo, Antonio riesce a trovare la serenità solo con la pittura e la scultura. La sua arte viene notato dal critico Mazzacurati, il quale lo sostiene e lo invita a prendere parte alle mostre del posto. Col tempo, Liguabue viene notato un po’ da tutti e apprezzato dalla critica.


Dove vedere Volevo nascondermi

Il film è disponibile in streaming su TimVision con abbonamento e a noleggio/acquisto su YouTube, Google Play Film, Prime Video e Apple TV. Va in onda in televisione nella prima serata del 21 luglio 2023.


Che cos’è il rachitismo, la malattia di Antonio Ligabue?

Si tratta di una malattia che è causata da una difettosa mineralizzazione delle ossa, che diventano fragili e deformabili.


La vera storia di Antonio Ligabue: chi era, origini e malattia

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Antonio Ligabue è nato nel 1899 a Zurigo ed è morto a Gualtieri il 27 maggio 1965. Stiamo parlando di uno dei più importanti pittori e scultori del XX secolo. Inizialmente è stato registrato con il cognome della madre, Maria Elisabetta Costa. Quest’ultima si è sposata con Bonfiglio Laccabue, che l’ha riconosciuto dandogli il suo cognome. Una volta cresciuto, Antonio ha preferito essere chiamato Ligabue, si sospetta per l’astio provao nei confronti di Bonfiglio. Lo considerava responsabile della morte della madre e dei tre fratelli, deceduti a causa di un’intossicazione alimentare.

Il pittore non ha mai vissuto con la sua vera famiglia, in quanto nel 1900 è stato affidato a Johannes Valentin Göbel ed Elise Hanselmann, considerati suoi genitori. Sebbene tormentato, con la madre adottiva ha avuto un rapporto profondo. Non ha avuto una bella infanzia Antonio Ligabue. Tra la triste situazione economica della famiglia adottiva e le malattie (rachitismo e gozzo), ha vissuto grandi disagi. Ha più volte cambiato scuola, dove veniva espulso per cattiva condotta. Dopo una brutta crisi nervosa, il pittore è stato ricoverato per la prima volta nell’ospedale psichiatrico a Pfäfers nel 1917.

Ha iniziato ad alternarsi tra peregrinazioni senza alcuna meta e ritorni dalla famiglia adottiva, lavorando anche come contadino. Nel 1919 ha aggredito la madre adottiva durante uno scontro e dopo una denuncia è stato espulso dalla Svizzera. Così Antonio Ligabue è arrivato in Italia. Il pittore è approdato a Gualtieri, il luogo d’origine di Bonfiglio Laccabue. Non conoscendo l’italiano, ha deciso di tentare di tornare in Svizzera, ma senza successo. Anche in Italia ha vissuto come un nomade, lavorando spesso come manovale. In questo periodo, ecco che Antonio ha iniziato a dipingere, riuscendo a trovare la serenità.

Chi era Antonio Ligabue: quando e come è diventato famoso

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Nel 1928 Antonio Ligabue ha incontrato Renato Marino Mazzacurati, il quale gli ha insegnato molto sull’arte. A questo punto, ha deciso di dedicarsi totalmente alla pittura e alla scultura. Ma ecco che nel 1937 è stato nuovamente chiuso in un ospedale psichiatrico, quello di San Lazzoro di Reggio Emilia, dopo alcuni attacchi violento. In questa struttura è stato ricoverato per altre due volte. La seconda volta è stato dimesso grazie allo scultore Andrea Mozzali, che l’ha ospitato in casa sua. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, Antonio Ligabue ha fatto l’interprete per le truppe tedesche.

Ma è rientrato nel 1945 nell’ospedale dopo aver aggredito un militare tedesco con una bottiglia. Una volta tornato in libertà, è stato un po’ presso il ricovero di mendicità Carri di Gualtieri o nelle case dei suoi amici. In questi anni, la critica ha iniziato a interessarsi alle sue opere. Negli anni ’50 è arrivato il periodo d’oro per Antonio Ligabue. Nel 1955, infatti, ha tenuto la sua prima mostra personale a Gonzaga, durante la Fiera nazionale.

Antonio Ligabue: quando e come è morto

Nel 1962 il pittore è stato colpito da una emiparesi (perdita parziale dell’attività motoria volontaria). L’artista è stato curato in vari ospedali e poi ha trovato supporto nel ricovero Carri di Gualtieri, dove è morto il 17 maggio 1965. Il corpo di Antonio Liguabue è sepolto nel Cimitero di Gualtieri e sulla sua tomba vi è la maschera funebre in bronzo che è stata creata da Andrea Mozzali.

Volevo nascondermi: il cast del film

  • Elio Germano è Antonio Ligabue
  • Oliver Ewy è Ligabue da giovane
  • Leonardo Carrozzo è Ligabue da bambino
  • Pietro Traldi è Renato Marino Mazzacurati
  • Orietta Notari è madre di Mazzacurati
  • Fabrizio Careddu è Ivo
  • Andrea Gherpelli è Andrea Mozzali
  • Denis Campitelli è Nerone
  • Filippo Marchi è Vandino
  • Maurizio Pagliari è Sassi
  • Francesca Manfredini è Cesarina
  • Daniela Rossi è madre di Cesarina
  • Mario Perrotta è Raffaele Andreassi
  • Paolo Dallasta è Erminio Canova
  • Gianni Fantoni è Antonini
  • Paola Lavini è Pina
  • Simone Allai è Il Bel Omin
  • Gabriele Majo è il padrone del Castello di Padernello
  • Valentina Vanini è la cantante lirica
  • Paolo Rossi
  • Giancarlo Ratti

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