23 Maggio 2024
Film e Serie TVStorie vere

Ci vediamo in un’altra vita, storia vera: Gabriel Montoya Vidal oggi

Dal 17 aprile 2024 è disponibile su Disney+ Ci vediamo in un’altra vita. Si tratta della miniserie poliziesca spagnola creata da Jorge Sánchez-Cabezudo e Alberto Sánchez-Cabezudo. La storia si basa sul libri di interviste di Manuel Jabois e riguarda gli attentati al treno 11M. Scendendo nel dettaglio, la miniserie racconta l’intervista che Gabriel Montoya Vidal, Baby, ha rilasciato per parlare dell’attentato jihadista avvenuto in Europa l’11 marzo 2004. Definito Baby, quell’anno aveva solo 16 anni e, insieme a Emilio Trashorras, ha partecipato al trasferimento esplosivo utilizzato a Madrid.

Ci vediamo in un’altra vita: la storia vera dell’attentato

La serie Ci vediamo in un’altra vita su Disney+ si basa su un fatto realmente accaduto, ovvero sul più grande attentato jihadista per numero di morti avvenuto in Europa, precisamente a Madrid. Il libro su cui si basa è del giornalista Manuel Jabois, intitolato Nos vemos en esta vida o en la otra. Qui viene raccontata l’intervista di Gabriel Montoya Vidal, chiamato Baby. Nel 2004 era un adolescente di 16 anni e insieme a José Emilio Suárez Trashorras ha contribuito al trasferimento dell’esplosivo che è stato utilizzato dai terroristi per creare le bombe.

Le bombe sono esplose, l’11 marzo del 2004, all’interno di ben quattro treni pendolari che passavano tra Alcalá de Henares e la stazione di Atocha, a Madrid. Gli attentati, avvenuti contemporaneamente, hanno causato 193 morti e circa 2mila feriti.

Attentato Madrid 2004: il processo

Nel 2004 il primo condannato per gli attentati è stato Gabriel Montoya Vidal, Baby. La sua testimonianza è stata rilevante nel processo del 2007. L’attentato è stato eseguito dal Gruppo Islamico Combattente Marocchino (Gicm), legato al Movimento salafista johadista e ispirato da Qaeda. Sono stati 29 gli imputati, tra gli oltre 100 indagati. Alla fine sono stati condannati 18. Tre di questi hanno ricevuto pene di decine di migliaia di anni di carcere. Tra loro c’era appunto José Emilio Suárez Trashorras, minatore spagnolo delle Asturie non appartenente all’organizzazione, che però ha procurato l’esplosivo. Gli altri due sono stati Jamal Zougan e Othman el Gnaoui.

Gabriel Montoya Vidal oggi: la pena in carcere

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Disney+

Cosa aveva fatto di preciso Gabriel Montoya Vidal a soli 16 anni? Baby ha trasportato uno zaino carico di dinamite, per consegnarlo alla banda di Jamal Ahmidan, El Chino. Poi ha anche aiutato i terroristi a Mina Conchita per raccogliere l’esplosivo su ordine di Emilio Suárez Trashorra. Ma com’è arrivato a tutto questo? Come racconta Manuel Jabois nel suo libro, Baby è stato accolto a 16 anni nel gruppo di criminali nell’ottobre del 2003 da Emilio Suárez Trashorras. Pare che la sua situazione economica e familiare non fosse delle migliori. Con Trashorra si occupava di vendere droga.

Manuel Jabois, trascorsi dieci anni da quell’attentato, ha mantenuto un contatto telefonico sporadico con Montoya. Quando l’ha intervistato la sua impressione è che il ragazzo fosse ormai riabilitato. Nel 2016, dopo aver pubblicato il suo libro, Jabois ha ricevuto una lettera da Trashorras dalla prigione, in cui sta scontando una pena detentiva di 34.715 anni e sei mesi. La sua colpa è quella di aver facilitato il trasporto della dinamite in cambio di hashish. Invece, Gabriel è stato condannato da un tribunale per minorenni con una pena di sei anni in un regime chiuso in un centro e altri cinque in libertà vigilata. Oggi pare viva nel Nord della Spagna e si ritrovi a fare lavori precari.

Fonte: Rtves

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