12 Aprile 2024
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Chi è Eugenio Abbattista: età, di dov’è, caso dimissioni, moglie, figli

Eugenio Abbattista è un ex arbitro, che ha deciso di dimettersi dal suo ruolo nel 2024. Ha iniziato la sua carriera arbitrale alla sezione AIA di Molfetta del 2000 e l’ha conclusa, appunto, quest’anno. In esclusiva si racconta nella puntata de Le Iene in onda il 19 marzo 2024, ai microfoni di Filippo Roma. A oggi Eugenio è il primo e unico arbitro della storia del calcio italiano a essersi dimesso volontariamente a stagione in corso. Adesso Abbattista si sente libero di denunciare ciò che aveva intorno a sé nell’ambiente lavorativo.

Eugenio Abbattista, chi è l’ex arbitro: età, perché si è dimesso, servio a Le Iene

Eugenio Abbattista è un ex arbitro di calcio italiano, nato a Bari il 28 dicembre 1982. Dunque, nel 2024 compie 42 anni. Le sue dimissioni sono arrivate a stagione in corso, a marzo del 2024, in modo spontaneo. La sua decisione di lasciare il mondo del calcio è arrivata dopo un servizio de Le Iene legato a presunti voti truccati che vedeva proprio lui coinvolto in passato. Secondo questo servizio, sarebbero state ritoccate le preferenze in modo da permettergli di restare nella categoria e di non scendere. Abbattista, dopo l’inizio del caso, ha chiesto di parlare pubblicamente, il 2 marzo 2024.

L’AIA non gli ha dato ascolto, mentre lui voleva chiarire la sua posizione. A questo punto, è arrivata la decisione di dimettersi. Ora Abbattista ne parla a Le Iene, tornando allo scandalo dei voti truccati e della scelta degli arbitri da tenere e quelli da mandare a casa. Nella trasmissione di Italia 1, durante la puntata del 19 marzo 2024, Eugenio dichiara: “Adesso sono libero di denunciare lo schifo che c’era intorno a me”.

Eugenio Abbattista: le dimissioni, moglie e figli

Sulla vita privata di Eugenio Abbattista si sa ben poco. Infatti, non è noto chi sia la moglie. Ciò che è sicuro è che ha dei figli. Lui stesso li cita nel lungo messaggio che ha inviato via chat ai suoi colleghi quando si è dimesso:

“Scendere da un treno in corsa è rischioso. Scendere da un treno impantanato nel puzzo del pregiudizio, del vittimismo, dell’ingrata non memoria storica è la scelta più sensata che potessi fare. Lo faccio come ho fatto per il terreno di gioco, ringraziando per il dono e l’opportunità. Ora la mia priorità è difendere la mia immagine professionale e manageriale, la mia famiglia e dare un insegnamento ai miei figli, che se hai la coscienza pulita sei sempre libero delle tue azioni e deliberazioni”

Abbattista è ormai un ex arbitro di Molfetta, dopo ben 11 anni alla Can e 24 nel settore arbitrale di calcio.

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