28 Maggio 2024
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Georgetown (2019): trama, storia vera e finale spiegato

Georgetown è un film del 2019 diretto da Christoph Waltz, tratto da una storia vera. Al centro della trama del film c’è il giovane Ulrich Mott, il quale sposa solo per interessi economici Elsa Breht, una donna anziana. Il suo unico scopo è quello di accedere ai circoli frequentati da politici e uomini potenti. Un giorno, però, la signora viene trovata morta. Vediamo ora insieme qual è la storia vera del film Georgetown e cosa accade nel finale.

Georgetown: ecco la storia vera del film

Il film Georgetown è stato scritto da David Auburn, il quale si è basato su un articolo di Franklin Foer, intitolato The Worst Marriage in Georgetown, pubblicato sul New York Times Magazine. La pellicola racconta la storia vera dell’omicidio di Viola Herms Drath. Questo è il nome reale dell’anziana donna che è stata ingannata dal giovane arrivista. Infatti, è stato ritenuto colpevole dell’omicidio il secondo marito, il Colonnello Albrecht Gero Muth Muth, il quale è finito in prigione.

Chi era Viola Herms Drath: come è diventata una donna importante

Viola Herms Drath è nata a Dusseldorf, in Germania, l’8 febbraio 1920, in una famiglia ricca. Il suo primo marito è stato Francis S. Drath, volto delle forze diplomatiche militari tedesche. Dopo il matrimonio, si sono trasferiti a Lincoln, in Nebrasca (Stati Uniti). Così Viola ha abbandonato la sua carriera di sceneggiatrice e interprete. In America va avanti con gli studi e inizia a scrivere per giornali tedeschi, entrando in contatto con persona potenti nel campo della politica e dell’economia. Viola è divenuta una persona davvero importante, soprattutto quando si trasferiscono a Georgetown, a Washington DC, tanto che arriva a collaborare con George H.W.Bush.

Georgetown storia vera: la relazione di Viola e Albrecht

georgetown, storia vera del film
Vision Distribution

Nel 1986 il primo marito di Viola Herms Drath muore. Intanto, già da qualche anno, la donna si era avvicinata a un giovane cadetto dell’esercito tedesco, Albrecht Gero Muth. Con il suo carattere carismatico, ha tentato di conquistarla giorno dopo giorno. Ed ecco che a 70 anni, qualche anno dopo la morte di Francis, Viola ha sposato Albrecht, che aveva solo 26 anni. Da questo momento in poi sono nate varie storie sul ragazzo, che sono apparse sempre al limite del credibile. Addirittura pretendeva di avere un titolo nobiliare, dicendosi convinto di essere stato nominato successore di un conte tedesco.

La storia tra Viola e Albrecht è divenuta nel tempo sempre più problematica. Lui pare abbia devastato la donna usando violenza psicologica e lasciandola spesso da sola. L’11 agosto 2011, Viola è stata trovata morta nel bagno della sua casa. Ad avvisare la polizia è stato proprio Albrecht, il quale aveva fatto notare che non poteva trattarsi di una morte accidentale. Ma ecco che Muth è stato arrestato e condannato per l’omicidio di Viola Herms Drath. Sul fatto, però, alleggiano ancora oggi tante incertezze dubbi.

Come finisce Georgetown: la spiegazione del finale

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Vision Distribution

Il finale del film Georgetown non dà le risposte che lo spettatore si aspetta. Infatti, le ultime scene lasciano al pubblico spazio all’interpretazione e non risolvono il mistero. Nel film Albrecht Muth ha il nome immaginario di Ulrich Mott, mentre Viola Herms Drath si chiama Elsa Breht. Nel corso della pellicola è possibile notare come la donna abbia iniziato a nutrire dei dubbi verso il giovane marito, arrivando alla conclusione che è solo un arrampicatore sociale che l’ha ingannata. Non solo, il film ci mostra il passato di Mott, dando allo spettatore la possibilità di comprendere la sua natura manipolativa e le sue enormi aspirazioni sociali.

Il finale di Georgetown si concentra più che altro sulle conseguenze dell’azioni del ragazzo, piuttosto che dare delle risoluzioni al grande mistero. Nelle scene finali è possibile vedere la figlia di Elsa preoccupata per la relazione della madre. Il finale lascia le domande senza risposta sulla verità identità di Mott, ma permette al pubblico di riflettere sulle conseguenze dell’inganno e della ricerca disperata del potere.

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