15 Luglio 2024
Film e Serie TVStorie vere

In fiamme miniserie: storia vera e spiegazione finale

Dall’8 settembre 2023 è disponibile su Netflix In fiamme (Burning Body). Si tratta della miniserie di otto episodi con protagonista Úrsula Corberó. La serie TV racconta una storia vera legata al ritrovamento di resti carbonizzati di un poliziotto. Dopo aver fatto questa scoperta, la polizia si ritrova effettuare delle indagini, entrando in una rete di inganni. Ma vediamo ora insieme tutto quello che c’è da sapere sulla nuova miniserie spagnola: la trama, il cast, qual è la storia vera e come finisce.

In fiamme su Netflix, la trama: di cosa parla

Siamo a maggio dell’anno 2017 e vengono trovati i resti carbonizzati del poliziotto Pedro, all’interno di un’auto bruciata nel bacino di Foix, vicino a Barcellona. Iniziano così delle indagini che trasportano lo spettatore nei segreti, nelle violenze e nei cattivi rapporti che coinvolgono Pedro e altri due poliziotti.

Il cast della miniserie In fiamme

  • Úrsula Corberó è Rosa
  • Eva Llorach è Ester
  • Quim Gutiérrez è Albert
  • Raúl Prieto è Manu
  • Isak Férriz è Javi
  • José Manuel Poga è Pedro
  • Guiomar Caiado è Sofía
  • Sergi Cervera è Néstor
  • Bruno Sevilla è Álvaro
  • Aina Clotet è Silvia
  • Aleida Torrent è Vanesa

In fiamme: la storia vera della miniserie

La serie TV In fiamme su Netflix si basa su una storia vera. In particolare, parla degli eventi legati a un omicidio avvenuto a Barcellona nel 2017. Precisamente sono stati trovati i resti del corpo dell’ufficiale di polizia Pedro Rodríguez in un’auto incendiata vicino al serbatoio Foix, a un’ora di distanza dal centro di Barcellona. In seguito è stato stabilito che l’uomo è stato ucciso nell’abitazione in cui viveva con la sua compagna Rosa Peral, nelle prime ore del 2 maggio 2017. In quanto il corpo era stato bruciato, non è stato possibile subito capire i dettagli dell’omicidio e Pedro è stato identificato attraverso il numero del telaio del suo veicolo e tramite una sua protesi.

Pedro era un ufficiale di polizia locale ed era coinvolto in un triangolo amoroso con due colleghi: Rosa Peral e Albert López. Quest’ultimi erano amanti nel 2012, quando lei era sposata con un altro uomo. Nel 2016 Rosa ha iniziato una relazione con Pedro ed è andata a convivere con lui. All’inizio del 2017, però, Rosa e Albert si sono riavvicinati e hanno organizzato l’omicidio di Pedro. Va precisato che la miniserie In fiamme ha raccontato questa storia aggiungendo dettagli che sono frutto dell’immaginazione per renderla coinvolgente per gli spettatori.

Storia vera: chi ha ucciso Pedro e che fine hanno fatto Rosa e Albert

come finisce la miniserie in fiamme
Netflix

A uccidere Pedro Rodríguez sono stati Rosa Peral e Albert López. Entrambi agenti di polizia di Barcellona, sono stati condannati per l’omicidio rispettivamente a 25 e 20 anni di carcere. Inizialmente per dare una spiegazione sulla scomparsa di Pedro, avevano detto ai loro conoscenti che l’uomo aveva avuto uno scontro con l’ex marito di Rosa. Nel corso del processo, i due assassini si sono incolpati a vicenda per il delitto, ma alla fine sono stati entrambi ritenuti colpevoli.

In fiamme, riassunto trama: Pedro viene trovato morto, il passato di Rosa

La miniserie In fiamme su Netflix inizia facendoci conoscere Rosa e Pedro, entrambi agenti di polizia e fidanzati. I due convivono e lei ha una figlia che vive con loro, Sofía. Dopo una discussione, un giorno, Pedro esce di casa e scompare nel nulla. Qualche giorno dopo viene trovato il suo corpo carbonizzato nel bagagliaio della sua auto. Un detective, Ester Varona, inizia le indagini per risolvere il caso. Rosa dichiara di avere il sospetto che Javier, il suo ex marito e padre di sua figlia, un ufficiale del Mossos, sia dietro l’omicidio. Inizialmente Ester le crede e cerca di trovare delle prove contro l’uomo. Questo perché Rosa le assicura che Pedro aveva litigato con Javier.

Non solo, la posizione del cellulare di Pedro dimostra che si trovava vicino la casa di Javi la notte in cui è avvenuto l’omicidio. Ben presto, Ester scopre che quella notte Javier stava lavorando e non si trovava in casa. Inoltre, viene a conoscenza del passato di Rosa e capisce così di non potersi fidare di lei. In particolare, scopre che la donna aveva una relazione con Javier quando è diventata un ufficiale di polizia. L’ha tradito con un alto ufficiale e ha poi dovuto cambiare distretto. La loro storia è giunta al termine, ma quando Rosa si è scusata con lui sono tornati insieme. Si sono sposati e hanno avuto una figlia. Ma ecco che Rosa l’ha tradito di nuovo, questa volta con Albert, un suo collega.

In seguito, Rosa ha avuto una storia anche con Pedro, il quale era sposato e aveva un figlio. Alla fine Javier l’ha lasciata e ha iniziato una nuova relazione. Ora Rosa e Javi sono nel ben mezzo di una battaglia legale per la custodia di Sofía.

Come finisce In fiamme: spiegazione finale

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Netflix

Ester inizia a capire che c’è qualcosa che non va in ciò che racconta Rosa, anche perché scopre che è l’unica persona ad aver visto Pedro quel 2 maggio. Per difendersi, la donna convince i suoi genitori a mentire a Ester. Ma quest’ultima scopre che Albert, Pedro e Rosa si trovavano insieme nelle prime ore di quel giorno e interroga di nuovo i genitori. Si viene a sapere che Pedro aveva lasciato sua moglie per stare con Rosa, la quale non ha mai messo fine alla sua relazione con Albert, il quale diventava sempre più geloso. Quando Pedro l’ha scoperto l’ha lasciata, ma poi ha deciso di tornare con lei e le ha chiesto di sposarlo.

La loro relazione, però, stava diventando sempre più tossica. Così Rosa e Albert hanno deciso di uccidere Pedro! La verità esce fuori e Rosa viene arrestata. La donna dichiara, però, che è stato Albert a uccidere Pedro con un’ascia e di aver mentito perché aveva paura che facesse del male anche a sua figlia. Quando viene a sapere dell’accusa, Albert afferma invece che Rosa voleva lasciare Pedro e alla fine l’ha ucciso. Dopo di che, gli avrebbe chiesto aiuto solo per sbarazzarsi del corpo. I due, durante il processo, continuano ad accusarsi a vicenda. Ma ormai ci sono prove a sufficienza per dimostrare la colpevolezza di entrambi.

Finale In fiamme: come Rosa e Albert hanno ucciso Pedro

Nel finale di In fiamme, Ester ha le prove che confermano che Rosa e Albert hanno pianificato insieme di uccidere Pedro. Quel giorno la donna si è recata a casa dei suoi genitori con Pedro e Sofía. Mentre tornavano a casa, i due fidanzati hanno iniziato a litigare. Poco dopo, Rosa ha chiamato Albert, a cui ha rivelato di voler uccidere Pedro quella notte stessa. La donna ha così messo a dormire la figlia e ha drogato il fidanzato. Dopo di che, Rosa ha mandato Pedro nel seminterrato per sistemare le trappole per i topi e lui si è addormentato a causa della droga. Ester è convinta che successivamente i due amanti abbiano ucciso Pedro con un oggetto contundente.

Il giorno dopo, Rosa ha mandato sua figlia a casa dei suoi genitori e ha portato il telefono di Pedro a casa di Javier, per incastrare quest’ultimo per l’omicidio. Insieme ad Albert, ha poi portato il corpo di Pedro nel bacino idrico di Foix, l’ha messo nel bagagliaio dell’auto e l’ha incendiata. Successivamente Rosa e Albert hanno anche dipinto il seminterrato per nascondere il sangue sulle pareti. La piccola Sofía ha sia sentito tutto mentre Pedro veniva ucciso e sia visto i due amanti sbarazzarsi delle prove.

Con la ricostruzione del caso fatta da Ester, la giuria dichiara Rosa e Albert colpevoli di omicidio premeditato. Lei viene condannata a 25 anni di carcere e lui a 20. Dopo il processo, lei chiede di poter vedere sua figlia, che ora vive con Javier. Le promette che presto torneranno a vivere insieme, ma sappiamo bene che ciò non potrà accadere. La miniserie In fiamme finisce con Rosa e Albert che presentano ricorso, che viene respinto dalla Corte Suprema.

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