25 Aprile 2024
Film e Serie TVStorie vere

Tina Anselmi storia vera: chi era, cosa ha fatto e come è morta

Chi era Tina Anselmi e qual è la sua vera storia? In occasione del giorno della Festa della Liberazione, in prima serata su Rai 1 il 25 aprile 2023 va in onda il film Tina Anselmi – Una vita per la democrazia. La pellicola di Luciano Manuzzi racconta la storia dell’eroina della prima Repubblica. Interpretata dall’attrice Sarah Felberbaum, è nata a Castelfranco Veneto il 25 marzo 1927 e ha ricoperto in Italia i compiti di partigiana e politica. Una vera eroina che rappresenta la prima donna che ha svolto il ruolo di ministra della Repubblica Italiana. Con impegno e passione, Tina Anselmi è divenuta un’icona della storia d’Italia.

Tina Anselmi – Una vita per la democrazia: trama del film

Su Rai 1 va in onda il film Tina Anselmi – Una vita per la democrazia che è tratto dalle opere La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi di Anna Vinci e Storia di una passione politica di Anselmi e Vinci. La trama della pellicola inizia dall’anno 1944, precisamente quando la protagonista, all’epoca un’adolescente, viene portata con gli altri studenti del paese a vedere diversi uomini che sono stati uccisi dai tedeschi. Ed è durante questo momento così drammatico che Tina capisce che può dare una mano a cambiare il mondo e che per farlo deve agire.

La trama di Tina Anselmi – Una vita per la democrazia ripercorre i rischi a cui andò incontro la partigiana entrando nella Resistenza. Non mancano, dunque, i momenti di tensione che vedono protagonista una coraggiosa giovane donna che trasporta documenti e informazioni tra Castelfranco e la città di Treviso.

Chi è stata Tina Anselmi: la storia vera

Tina Anselmi è stata la prima dei quattro figli di Ferruccio e Norma. Il padre si trasferì a Castelfranco dopo la Prima Guerra Mondiale e qui trovò lavoro nella farmacia Paietta. Non solo, qui conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie e madre dei suoi figli. La nonna materna diventò per Tina un punto di riferimento con il suo ottimismo e la sua voglia di indipendenza. Durante la Seconda Guerra Mondiale per l’intera famiglia iniziarono i problemi economici. Per un periodo la giovane Anselmi visse in Piemonte, per poi tornare a Castelfranco, dove andrò avanti con gli studi nel Collegio delle suore Canossiane.

Dopo un brutto episodio, Tina Anselmi prese parte alla Resistenza con il nome Gabriella, ispirato all’arcangelo Gabriele. Diventò staffetta partigiana della brigata Cesare Battisti. Quando avvenne la liberazione, insieme ad altri partigiani, fu protagonista delle trattative all’interno della sede del comando tedesco. La sua famiglia venne a conoscenza di ciò solo dopo la liberazione.

Nel 1948 Tina Anselmi si laureò in lettere all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo di che, divenne insegnante di scuola elementare nell’Alta Castellana.

Tina Anselmi e la politica: il suo ruolo

Tina fu presente nell’attività sindacale della CGIL e della CISL. Non solo, fu anche dirigente del sindacato dei tessili e del sindacato degli insegnanti elementari. Fu incaricata nazionale dei giovani della Democrazia Cristiana e nel 1963 divenne per elezione componenente del comitato direttivo dell’Unione europea femminile, per poi divenire vicepresidente. Fu, inoltre, nel consiglio nazionale dello Scudo Crociato e deputata. Tina Anselmi fu un volto centrale nelle tematiche riguardanti famiglia e donna. Infatti, fu lei a rappresentare la legge sulle pari opportunità.

Dall’anno 1976 fu ministra el lavoro e della previdenza sociale nel governo Andreotti III, diventando così la prima donna ministra italiana. Per eliminare le descriminizioni di genere, fu tra coloro che per primi firmarono la legge italiana per la parità del salario e per i trattamenti sui posti di lavoro. Anselmi diventò anche ministra della sanità durante i governi di Andreotti. Denunciò nel 1984 di aver subito tentativi di corruzione e nel 1978 firmò la Legge 194 per l’interruzione volontaria della gravidanza come Ministra della Salute.

Tina Anselmi è oggi ritenuta la madre della Repubblica. Infine, fu l’unica donna della Commissione parlamentare di inchiesta sulla Loggia massonica P2 di Licio Gelli. Va sottolineato che la politica fu anche presa in considerazione per la carica di Presidente della Repubblica più volte.

Tina Anselmi: gli ultimi anni e la malattia

Tina Anselmi morì a Castelfranco Veneto, nella sua casa, l’1 novembre del 2016 all’età di 89 anni. Come? Nel 2001 scoprì di essere affetta dalla malattia di Parkinson. Non solo, nell’ultimo periodo le sue condizioni di salute si aggravarono a causa di un ictus.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *