20 Giugno 2024
Film e Serie TVStorie vere

El correo: storia vera, la lista Falciani e spiegazione finale

Su Netflix è disponibile El correo. Si tratta del film che vede protagonista Aron Piper, che si basa su una storia vera. La trama inizia con un modesto parcheggiatore che, dopo essere entrato in modo abile in un piano di riciclaggio, decide di impegnarsi a fare soldi facili con le auto, fino a quando non avviene il crollo. Infatti, la storia racconta di un truffatore e della sua ascesa nella corruzione, circondato dalla bolla immobiliare dopo l’arrivo dell’euro in Spagna.

El correo: qual è la storia vera

Il film El correo si basa su fatti realmente accaduti. Inizia con questa frase la pellicola su Netflix con Aron Piper e Maria Pedraza. Per motivi legali, molti dei personaggi sono fittizi. In particolare, il film si basa sul caso noto come “Lista Falciani” o “SwissLeaks”. Hervé Falciani è un ingegnere informatico franco-italiano, che lavorava per la multinazionale di servizi finanziari HSBC. Diventato famoso nel 2015 per aver fatto uscire fuori la lista di 130mila nomi di potenziali evasori fiscali con conti non dichiarati in Svizzera, oggi ha 52 anni. Falciani crede che ancora oggi la corruzioni continui a esistere come in quegli anni.

Cos’è la Lista Falciani e quali nomi sono usciti fuori

Falciani ha assicurato che il traffico di diamanti legato all’evasione fiscale è un metodo reale. Falciani è orgoglioso di essere un informatore. La Lista Falciani è una lista di 130mila nomi di evasori fiscali che l’informatico ha rubato alla HSBC Private Bank di Ginevra e ha reso pubblica, aiutando oltre 200 Paesi a individuare i casi di evasione fiscale. Il soprannome usato da Hervé per inviare la lista era Ruben Al-Chadick. Secondo El Confidencial, la maggior parte di questi nomi sono stati resi noti solo nel 2015, tramite l’inchiesta coordinata dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi, Le Monde, laSexta e la stessa Confidencial.

La Lista Falciani comprende nomi di uomini d’affari, personaggi dello spettacolo, spacciatori, nobili, commercianti di diamanti e soldati. Nella Lista Falciani figuravano ad esempio Arleta Ricci (erede della fortuna della stilista Nina Ricci); l’attore Christian Slater; l’ex cantante David Bowie; modella Elle MacPherson; l’ex calciatore Diego Forlán; i piloti Michael Schumacher e Fernando Alonso; l’ex tennista Marat Safin; il musicista Phil Collins; l’ex cantante Tina Turner; il motociclista Valentino Rossi.

Hervé Falciani oggi

Il 22 dicembre 2008, quando ha rubato i nomi dai registri della banca, Hervé è fuggito con sua moglie e sua figlia a Nizza, in Francia. L’informatico ha dovuto lasciare la Svizzera, in quanto lì violare il segreto bancario rappresenta un reato. In Francia ha contattato un ispettore della Direzione nazionale delle indagini fiscali per dare le sue informazioni. Quando nel 2015 sono stati svelati pubblicamente i nomi, il Tribunale federale svizzero ha condannato Falciani in contumacia a cinque anni di carcere, con l’accusa di spionaggio. All’epoca l’informatico viveva in Francia e, dunque, non poteva essere estradato.

Nel 2017 la Svizzera ha emesso un mandato d’arresto e il 4 aprile 2018 Falciani è stato arrestato in Spagna, mentre stava per partecipare a un evento. Il giorno successivo, il giudice del Tribunale Nazionale Diego de Egea ha rilasciato l’ingegnere con misure cautelari.

El correo: riassunto della trama

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Netflix

La trama del film El correo su Netflix con Aron Piper si concentra su Ivan, un giovane che sogna di vivere una vita di eccessi, dopo aver visto suo padre lottare con la sua attività durante la recessione in Spagna nel ’93. Lavora come cameriere ed è alla ricerca di un’idea per avere molti soldi. Inizialmente Ivan concentra la sua attenzione sul deputato di Bruxelles, Linares, offrendosi di accompagnarlo a casa. Vuole scoprire cosa c’è nella sua valigetta e riesce nell’intento, in quanto trova tanti contanti. Dopo di che, arrivato a Bruxelles, si propone ad Anne Marie, la donna con cui il politico lavorava, per svolgere i loro affari.

La convince facendole notare che Linares stava rubando da loro. Ed ecco che Anne Marie offre a Ivan 10mila euro per fare una consegna e lui accetta. Entra così in un giro di riciclaggio, che lo vede coinvolto con Francisco Escamez “Paco”, Anne Marie e suo marito François Letissier. Quest’ultimo è figlio di un contrabbandiere di diamanti e intermediario per il traffico di valuta estera. Paco è responsabile del riciclaggio di denario e Anne e suo marito lo aiutano. Il processo va a buon fine, tramite l’acquisto di diamanti e il denaro arriva nei conti bancari in Svizzera. Una volta compreso il processo, ecco che Ivan decide di diventare qualcosa di più di un semplice corriere.

Un giorno in Belgio si accorge che Jose Luis Ocana è sposato e ha una relazione con una donna che lavora in un ristorante. Tramite l’aiuto di Yannick, l’addetto alla sicurezza, raccoglie le prove per ricattare l’uomo. I due giovani in cambio propongono a Ocana di aiutarli ad aprire una filiale a Marbella. Mentre quest’ultimo accetta, Escamez non è felice di questa svolta. Alla fine Ivan riesce a trovare con lui un accordo e ad arricchirsi, diventando anche arrogante. Anne gli consiglia, però, di allontanarsi per un po’ di tempo, in quanto c’è un indagine in corso su Escamez. Ma lui non gli dà ascolto, in quanto vuole far crescere sempre di più la sua attività.

El correo: Ivan collabora con la polizia e trova Yao Ming

Verso il finale di El correo, Ivan decide di collaborare con la polizia parlando con l’ispettore Manuel Roig, che sta portando avanti le indagini. In cambio vuole sicurezza, mentre Francisco viene arrestato. Allo stesso tempo, dimostra la sua lealtà a Escamez, portando la figlia Leticia a Parigi e regalandole un anello. La ragazza non sa che Ivan è il responsabile dell’arresto del padre, che viene trasmesso in televisione. Leticia decide di tornare a Madrid e successivamente capisce che l’ha presa in giro. Intanto, Ivan cerca di occuparsi della clientela di Escamez e spende tutti i soldi per festeggiare a Madrid.

Anne e suo marito non credono che dovrebbero continuare la loro attività di riciclaggio, in quanto sono in corso le indagini della polizia. Così Ivan torna a casa: suo padre è morto e sua mamma ha bisogno di sostegno. Nella sua città natale, il ragazzo cerca idee per continuare a vivere una vita di eccessi e si interessa alla mafia cinese. Vorrebbe aiutare Yao Ming a gestire il denaro sporco. Ma ormai è quasi impossibile portare denaro in Svizzera. Così Ivan trova un’altra soluzione: trasferire il denaro bloccato in Svizzera sui conto di Yao in Cina, mentre quest’ultimo deve effettuare il pagamento in contanti a lui in Spagna. L’accordo funziona.

Come finisce El correo: spiegazione del finale

Mentre Anne e Ivan festeggiano, arriva Escamez. Quest’ultimo, uscito di prigione, ha capito che Ivan l’ha tradito e vuole vendetta. Intanto, Feliciana, un ingegnere informatico che lavora per Jacques Stoffel, ha fatto uscire fuori una lista di conti bancari segreti in Svizzera. Stoffel e François scappano con i soldi rimasti, mentre Ivan e Anne sono nei guai, in quanto la maggior parte dei loro clienti si trova su quella lista. La polizia li sta cercando e così cercando di fuggire. Ma ecco che vengono presi in ostaggio dagli uomini che lavorano per Yao Ming. Quest’ultimo crede che Ivan l’abbia tradito con la polizia e, pertanto, vuole ucciderli.

Ivan trova una soluzione, ovvero gli propone di nascondersi in un container pieno di contanti e di trasportare tutti i soldi di Yao dalla Spagna a Hong Kong, rischiando la vita. Il ragazzo riesce nel suo intento. Ma mentre sta festeggiando arriva la polizia e lo arresta. Ivan viene estradato in Spagna e cerca un buon avvocato per ridurre la pena. Ivan tenta di corrompere l’ispettore di polizia, non riuscendoci. El correo finisce con Ivan che scopre che Anne Marie l’ha tradito con la polizia, rivelando che era fuggito a Hong Kong, per salvarsi. Il ragazzo crede che avrebbe fatto la stessa cosa fosse stato al suo posto. Alla fine viene arrestato anche Yao Ming.

Nel finale de El correo, Ivan si rende conto che suo padre aveva ragione e che non sarebbe in prigione se fosse rimasto una persona onesta. Crede che il denaro sia come un virus: una volta che si viene infettati è difficile sbarazzarsene.

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