13 Giugno 2024
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Tutto sul caso Elisa Claps: Restivo oggi e chi è la moglie. Mistero chiesa e chi era Heather Barnett

Per Elisa – Il caso Calps è la miniserie italiana che va in onda su Rai 1 dal 24 ottobre al 7 novembre 2023, in prima serata. La serie è diretta da Marco Pontecorvo e ha come protagonisti Gianmarco Saurino e Rosa Diletta Rossi. Si basa sul libro Blood on the Altar del 2012, scritto da Tobias Jones e realizzato con la consulenza della famiglia Claps. Ma vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere sul caso che ha sconvolto e continua a sconvolgere sia l’Italia che l’Inghilterra.

Per Elisa – Il caso Claps: di cosa parla

La miniserie Per Elisa – Il caso Claps su Rai 1 ripercorre la storia legata a Elisa Claps, la ragazza 16enne di potenza che è scomparsa nella mattina del 12 settembre 1993. Dopo aver salutato il fratello Gildo, la ragazza si reca nella Chiesa della Santissima Trinità. Dopo di che, nessuno ha più sue notizie, fino a quando nel 2010 non viene ritrovato il suo corpo senza vita, nel sottotetto della chiesa. Alla sua morte, viene collegata un’altra donna scomparsa, quella della britannica Heather Barnett, una madre single, che il 12 novembre 2002 viene trovata morta nella sua casa di Bournemouth, in Inghilterra.

Il caso di Elisa Claps: chi l’ha uccisa?

Elisa Claps era una studentessa di Potenza, che è stata uccisa a sedici anni nella sua città natale, il 12 settembre 1993. Di lei non ci sono state notizie per più di 16 anni, fino a quando non è stato trovato il cadavere nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, il 17 marzo 2010. Le indagini hanno portato verso un unico colpevole, ovvero Danilo Restivo, il quale ha anche ucciso Heather Barnett nel 2002 in Inghilterra. Elisa era l’ultimogenita di tre figli che frequentava il terzo anno del liceo classico di Potenza. La mattina del 12 settembre 1993, Elisa è uscita di casa insieme a un’amica, dicendo al fratello Gildo che sarebbe rientrata entro l’una.

Il caso Elisa Claps: chi è Danilo Restivo

Stando alle varie testimonianze, Elisa aveva concordato con l’amica che si sarebbero recate nella chiesa per incontrare un amico, che le avrebbe dovuto consegnare un regalo per la promozione agli esami di riparazione. Quella mattina si sono poi perse le tracce della giovane Claps. Si è scoperto che la persona in questione era Danilo Restivo, un ragazzo di 21 anni, originario di Erice, Sicilia. Quest’ultimo si era trasferito a Potenza con la sua famiglia, dove il padre Maurizio aveva ottenuto il lavoro di direttore nella Biblioteca nazionale della città. La ricostruzione fatta dal giovane sui propri spostamenti aveva fatto insospettire parecchio gli inquirenti.

Non solo, qualche ora dopo la scomparsa di Elisa, Restivo si è presentato con gli abiti insanguinati al Pronto Soccorso dell’ospedale del posto, per medicare una ferita alla mano. Ai medici ha raccontato di essersi ferito dopo essere caduto nel cantiere vicino alla chiesa. Per due giorni Restivo è scomparso, rivelando in seguito di aver sostenuto un esame universitario a Napoli. Alla polizia poi ha raccontato che Elisa gli aveva confidato di essere spaventata da una persona che l’aveva impurtunata mentre stava entrando nella chiesa. Gli inquirenti hanno, intanto, scoperto che Restivo era solito importunare le ragazze delle quali si invaghiva.

A queste giovani spesso faceva delle telefonate mute, durante le quali si sentiva la colonna sonora del film Profondo rosso oppure il brano Per Elisa di Beethoven. Non solo, una sua abitudine era quella di tagliare di nascosto ciocche di capelli delle ragazze, che portava sempre con sé. La mamma di Elisa ha sempre focalizzato la sua attenzione su Restivo, convinta che avesse appunto ucciso sua figlia.

Quando il corpo di Elisa Claps è stato trovato: il mistero della chiesa

Il corpo di Elisa Claps è stato trovato il 17 marzo del 2010, 17 anni dopo la sua scomparsa. I resti del cadavere sono stati trovati in fondo al sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, quella dove appunto quella mattina la ragazza si era recata. Chi ha trovato il corpo di Claps? Sono stati casualmente alcuni operai che stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione nella struttura. Oltre i resti del corpo, sono stati trovati un orologio, gli occhiali, gli orecchini, i sandali e ciò che restava dei suoi indumenti. Il reggiseno è apparso tagliato e i jeans aperti, dettagli che hanno portato a pensare che fosse stata abusata prima di essere uccisa.

La famiglia Claps, però, non ha mai creduto alla casualità di questo ritrovamento. Infatti, i familiari sono convinti che il corpo era già stato trovato in precedenza e che fosse stato tenuto nascosto dal parroco della chiesa, ovvero don Domenico “Mimì” Sabia, morto nel 2008. Il fratello di Elisa ha sempre chiesto alla chiesa di raccontare la verità su quanto accaduto. Alcuni mesi prima della sua segnalazione, il viceparroco aveva trovato il cadavere, ma ha taciuto perché non è riuscito a mettersi in contatto con l’arcivescovo. E il giorno dopo gli è passato di mente di ricontattarlo. Un fatto, questo, che ha insospettito ulteriormente e che ha generato scalpore.

A generare altri sospetti sono stati i dettagli trapelati a gennaio del 2013, quando è uscito fuori che due donne delle pulizie, madre e figlia, aveva trovato il corpo e parlato con il parroco, per poi rilasciare delle versioni discordanti. Intanto, nel 2010 è stato chiarito dall’autopsia che Elisa Claps è stata uccisa con 13 colpi inferti con un’arma da taglio e a punta. Per il fratello Gildo è “ridicolo pensare che nessuno abbia mai visto niente”, nel sottotetto della chiesa, visto che lì sono stati anche effettuati dei lavori negli anni precedenti, ritenendo che “il ritrovamento è stato solo una messinscena”.

Danilo Restivo in Inghilterra: chi era Heather Barnett

Intanto, Danilo Restivo si è trasferito in Inghilterra, a Bournemouth, nel Dorset. Qui il 19 maggio 2010 è stato fermato dalla polizia britannica con l’accusa di omicidio volontario ai danni di Heather Barnett. Quest’ultima era una sarta di 52 anni, vicina di casa di Restivo, uccisa nel 2002. La polizia del posto ha tenuto sotto controllo Restivo, arrivando poi a scoprire che pedinava delle donne inglesi.

Danilo Restivo: dov’è oggi

Danilo Restivo è stato condannato il 30 giugno 2011 all’ergastolo dalla Crown Court di Winchester per l’omicidio di Heather Barnett, uccisa nel 2002 a Charminster, villagio del Dorset, vicino a Bournemouth. La donna è stata trovata assassinata nella sua abitazione e le indagini hanno portato sempre verso Restivo. Inoltre, la dinamica dell’omicidio ha presentato delle similitudini con quello di Elisa Claps. Il giudice Michael Bowes ha precisato che Restivo non uscirà mai di prigione perché “recidivo, assassino freddo, depravato e calcolatore”. Il giudice, in quell’occasione, ha fatto notare che ha fatto notare che l’uomo aveva ucciso Heather, sistemato il suo corpo e tagliato i capelli, proprio come aveva fatto con Elisa Claps. Oggi Danilo Restivo sta scontando la sua pena in Inghilterra, con una condanna di 40 anni di carcere.

Chi è la moglie di Restivo e dov’è oggi?

Quando Danilo Restivo ha sposato Fiamma Basile Giannini, appunto sua moglie, aveva già ucciso a Potenza Elisa Claps. Lei è di 13 anni più grande dell’assassino e ha due figli avuti da una precedente relazione. Ha accolto Restivo nella sua casa da Bournemouth e poi si sono sposati. Entrambi disoccupati, andavano avanti attraverso i sussidi statali e l’affitto di alcune stanze a studenti italiani che approdavano in Inghilterra per imparare la lingua. Danilo e Fiamma formavano già una coppia nel 2002, quando lui ha ucciso Heather Barnett. Ebbene Giannini è sempre rimasta al fianco di Restivo e qualcuno in Italia ha anche ipotizzato che lui la tenesse in ostaggio. Non si sa oggi dove sia la moglie di Restivo.

Il caso Elisa Claps: risultanze aggiuntive

A ottobre del 2010 sono stati resi noti ulteriori dettagli. In particolare, nel tacco di Elisa Claps sono stati trovati dei sassolini provenienti dal sottotetto, facendo pensare dunque che la ragazza abbia raggiunto il posto viva, camminando. Dopo di che, sarebbe stata colpita con delle forbici e una lama tagliente. Non solo, è stato lì trovato un bottone rosso, sul posto, che potrebbe essere appartenuto a un abito cardinalizio. Dalle analisi, il DNA rinvenuto sulla maglia della vittima è risultato appartenere a Danilo Restivo.

Il processo a Restivo in Italia per la morte di Elisa Claps

Il processo di primo grado a Restivo in Italia è iniziato l’8 novembre 2011, nel Tribunale di Salerno. L’11 novembre di quello stesso anno, è stato condannato a 30 di carcere. Il processo di appello, a marzo del 2013, è stato effettuato in presenza di Restivo, che ha ricevuto la conferma della condanna, che sconterà in Inghilterra. Nel 2014, la Corte di Cassazione ha confermato definitivamente la condanna.

Il caso Elisa Claps: ancora aperta l’indagine su eventuali complici e non solo

Resta tutt’ora aperta l’indagine della Procura di Salerno sulla morte di Elisa Claps, sul ritrovamento del corpo e su eventuali complici di Restivo. Si parla di gravi omissioni e inquinamento delle prove. Per le due donne delle pulizie è stato annunciato il processo per falsa testimonianza, poiché aveva dichiarato di aver scoperto i resti del corpo il 17 marzo 2010. Ci sono, invece, dei dettagli che portano a evidenziare che le due donne sapessero già che si trovava lì il cadavere.

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