15 Luglio 2024
Letteratura

La vita di Giovanni Pascoli in breve: chi era e cosa ci insegna oggi

Dove e quando è nato
Chi è/era:
Genitori
Opera più importante
Cosa insegna
Temi principali
Dove e quando è nato

Giovanni Pascoli è nato a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855.

Chi è/era:

Giovanni Pascoli è stato un poeta e un critico letterario italiano.

Genitori

Giovanni Pascoli è figlio di Caterina Vincenzi Alloccatelli e Ruggero Pascoli. Ha avuto 9 fratelli: Margherita, Giacomo, Luigi, Raffaele, Giuseppe, Ida, Maria – Ida e Carolina, morirono in tenera età.

Opera più importante

Le poesie più conosciute di Giovanni Pascoli sono: La vita nuova, Il marzocco, Il Convito, I poemetti e I canti di Castelvecchio.

Cosa insegna

Giovanni Pascoli trasporta i lettori nella sua magia, quella che fa riscoprire l’importanza delle piccole cose.

Temi principali

I principali temi delle opere di Pascoli sono: natura, morte, mito e vita contadina. Il poeta ha trasmesso nelle sue opere una visione pessimistica della vita.

Nato a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855, Giovanni Pascoli visse i primi anni della sua vita nella città natale. Precisamente il poeta italiano trascorse la sua infanzia in modo sereno all’interno de La Torre, la tenuta dei Principi Torlonia, amministrata dal padre Ruggero. Dai 7 anni fino ai 16, frequentò il collegio dei Padri Scolopi di Urbino. Dai 17 anni in poi la vita di Giovanni Pascoli fu caratterizzata da alcune disgrazie in famiglia. Nel 1867, precisamente il 10 agosto, il padre venne ucciso durante un agguato mentre tornava a casa da Cesena. Questo periodo caratterizzò inevitabilmente le opere del poeta.

Giovanni Pascoli riassunto: dai lutti, al carcere e al Socialismo

Dopo la morte del padre, Giovanni Pascoli si ritrovò a dire addio anche alla sorella Margherita. Insieme alla sua famiglia tornò a vivere nella casa nativa a San Mauro, dove morì anche la madre. Il poeta tornò a frequentare il collegio di Urbino, ma fu costretto a lasciarlo nel 1871 per via dei debiti in cui era ormai sprofondata la sua famiglia. Pascoli continuò a studiare a Rimini e in seguito a Firenze. Alla fine prese la maturità a Cesena. Due anni dopo vinse una Borsa di studio all’Università di Bologna e conquistò la stima del Carducci. Dopo, però, aver preso parte a una manifestazione politica, per cui finì in prigione per 107 giorni, Pascoli perse il sostegno economico che aveva raggiunto.

Dopo essere uscito dal carcere il poeta mostrò il suo senso di infelicità per come la sua vita si era trasformata in pochissimi anni dalla morte del padre Ruggero. Nel 1876 morì anche il fratello Giacomo. Ed ecco che Giovanni Pascoli incontrò Andrea Costa e si avvicinò al Socialismo. Riprese gli studi quattro anni dopo quando ottenne un’altra Borsa di studio e si laureò nel 1882. Il poeta diventò un insegnante e un letterato. Le sorelle avevano come sogno quello di ricostruire quel nido familiare che fece loro vivere un’infanzia serena. Così Pascoli le accontentò portandole con sé a Massa.

La vita di Giovanni Pascoli in breve: quando e dove morì

Con il poemetto Veainius, nel 1892, Pascoli prese parte al concorso di poesia latina di Amsterdam e vinse. Questo fu il primo dei tredici premi conquistati. In seguito acquistò una villa a Castelvecchio Barga. Qui visse insieme alla sorella Maria fino all’ultimo giorno. Nell’anno 1905 prese il posto di Carducci nella Cattedra di Letteratura Italiana all’Università di Bologna. Giovanni Pascoli morì a Bologna il 6 aprile 1912.

Tra le opere più celebri di Pascoli vi sono le famose poesie X agosto della raccolta Myricae, La cavalla storna dalla raccolta Canti di Castelvecchio, Gennaio dalla raccolta di Myricae, L’aquilone dalla raccolta Primi poemetti e Temporale dalla raccolta di Myricae.

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