19 Giugno 2024
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Civiltà perduta, storia vera: cos’è successo a Percy Fawcett? Teorie

Il film Civiltà perduta del 2016 con Robert Pattinson, Tom Holland, Charlie Hunnam e Sienna Miller racconta la storia vera dell’esploratore Percy Fawcett. Quest’ultimo è partito per una spedizione nella giungla brasiliana, alla ricerca di Z, la città perduta. Ma da lì non ha fatto più ritorno e per questo è nato un vero e proprio mistero. Che fine hanno fatto Percy Fawcett, suo figlio e il suo amico?

Civiltà perduta: chi era Percy Harrison Fawcett

Percy Fawcett è nato a Torquay il 18 agosto 1867 ed è stato dichiarato morto dopo il 29 maggio 1925. L’uomo è stato un famoso esploratore britannico alla ricerca di Z, una città perduta che rappresentava per lui El Dorado, nella giunga del Brasile. Proprio qui è scomparso misteriosamente nel 1925. La sua prima esplorazione risale al 1906, quando aveva 39 anni e si è recato in Brasile per conto della RGS. Fawcett ha svolto altre spedizioni negli anni, trovando anche il favore dei nativi, a cui portava doni con gentilezza.

Cos’è successo a Percy Fawcett? L’ultima spedizione

la storia vera di civiltà perduta
Eagle Pictures

La storia vera di Percy Fawcett racconta che l’ultima spedizione è avvenuta nel 1925, mentre si trovava in Brasile con il figlio Jack e un suo amico Raleigh Rimmell. Convinto dell’esistenza di una città perduta nel Mato Grosso, chiamata da lui Z, ha deciso di mettersi di nuovo in viaggio. Prima di partire, Fawcett ha lasciato detto che se non fosse tornato indietro non avrebbero dovuto fare delle spedizioni di recupero. Percy era un abile esploratore ormai e aveva scelto i suoi compagni di viaggio per la loro lealtà, salute e abilità.

Da Cuibà, il 20 aprile 1925, è partita l’ultima spedizione, che ha visto coinvolti anche due lavoratori brasiliani, due cavalli, dei cani e otto muli. L’ultima comunicazione è avvenuta il 29 maggio 1925, quando Fawcett ha scritto una lettera a sua moglie, dicendole che sarebbe entrato nel territorio ancora non esplorato solo con Jack e Raleigh. L’ipotesi più accreditata è quella che i tre siano stati uccisi dagli indigeni. Quando sono stati visti per l’ultima volta erano zoppi e non in buona salute. Ma non ci sono prove effettive che siano morti.

In una tribù indiana, nel 1927, è stata trovata una targhetta col nome di Fawcett. Invece, nell’estate del 1933 è stata trovata una bussola teodolite dell’esploratore dal colonnello Aniceto Botelho vicino agli indiani Baciary del Mato Grosso. Si è scoperto che la targhetta trovata risaliva a una spedizione di cinque anni prima, mentre la bussola sarebbe stata da lui abbandonata prima di addentrarsi nella giungla.

Percy Fawcett storia vera: è stato ucciso dagli indigeni?

la storia vera di civiltà perduta
Eagle Pictures

Ci sono stati vari racconti su cos’è accaduto a Percy Fawcett, Jack e Rimmell. Diversi gruppi si sono recati a cercarlo senza risultati. Tra le varie storie c’era anche quella che vedeva l’esploratore senza più memoria diventato capo tribù dei cannibali. In una delle prime spedizione, l’esploratore George Miller Dyott si era detto convinto che Fawcett fosse stato ucciso dagli aborigeni Aloique. Questa teoria si è rivelata falsa. Nel suo libro, l’esploratore Arne Falk-Rønne ha raccontato di aver saputo da Orlando Villas-Bôas, il quale pare avesse parlato con uno degli assassini di Fawcett, che i tre avrebbero avuto un incidente sul fiume.

Lì avrebbero perso i doni per gli indigeni. In quanto erano feriti ormai gravemente, i Kalapalo avrebbero deciso di ucciderli. Mentre i corpi di Jack e Raleigh sarebbero stati gettati nel fiume, quello di Fawcett avrebbe ricevuto una sepoltura, in quanto considerato più anziano e importante. Nel 1951 Orlando Villas-Bôas ha ricevuto i presunti resti del corpo di Fawcett e li analizzati, confermandone l’identità. Il secondogenito Brian Fawcett non ha mai accettato tale versione. Orlando Villas-Bôas era convinto che il figlio dell’esploratore volesse solo continuare a fare soldi con i libri che parlavano del grande mistero.

Ma ecco che delle analisi successive hanno poi confermato che quelle ossa non appartenevano a Percy. Un anziano Kalapalo, Vajuvi, in un’intervista registrata dalla BBC ha confermato che quelli non erano effettivamente i resti di Fawcett e che la sua tribù non aveva nulla a che fare con la sua scomparsa.

Percy Fawcett è rimasto nella giungla?

Allora che fine ha fatto Percy Fawcett? Un mistero che forse non verrà mai svelato, ma che ha generato varie teorie. C’è anche quella del direttore televisivo Misha Williams, che ha studiato le carte private dell’esploratore. Ebbene credeva che Fawcett avesse deciso di non tornare a casa e di restare nella giunga per creare una nuova tribù basata sui principi teosofici. Nel 2005 il giornalista David Grann ha visitato i Kalapalo, i quali avevano una loro teoria. Ebbene oggi la tribù racconta che era stato detto a Fawcett di non proseguire verso est, in quanto sarebbero stati uccisi dai “feroci indiani”.

L’esploratore non avrebbe ascoltato il consiglio e si sarebbero così diretti in quella zona. I Kalapalo si dicono certi che Fawcett e il suo gruppo siano stati uccisi da questi feroci indiani.

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