24 Giugno 2024
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Hell Camp: inferno per teenager, la storia e cos’è successo a Steve Cartisano

Che fine ha fatto Steve Cartisano e cosa c’è di vero in Hell Camp: Inferno per teenager? Si tratta del nuovo documentario disponibile dal 27 dicembre 2023 su Netflix. Il film mostra la storia scioccante legata alla fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 in America. Con i crescenti problemi di droga tra gli adolescenti e la nascita di nuovi giovani criminali, diversi genitori hanno mandato i propri figli in questi campi che promettevano di riformarli con allenamenti ed esercizi. Il documentario fa riflettere su questi orribili ambienti.

Hell Camp: inferno per teenager, la storia vera di Steve Cartisano

La trama del documentario Hell Camp: inferno per teenager su Netflix si concentra soprattutto su Steve Cartisano e sul suo desiderio di aiutare gli adolescenti a scegliere la giusta strada. L’uomo ha avuto un’infanzia particolare. Fino a due anni è stato cresciuto amorevolmente da una donna, a cui è stato affidato dai suoi genitori. Dopo di che, la madre e il padre l’hanno ripreso sotto le loro cure. Ma ecco che la sua vita è diventata un vero incubo. Sua mamma, ad esempio, è morta a causa dell’abuso di droga, quando lui aveva solo 17 anni. Il padre, invece, era un uomo violento.

Steve ha trovato uno scopo nella sua vita quando si è unito all’Aeronautica degli Stati Uniti, dove ha vissuto per vari anni. Ed ecco che nel 1988 Cartisano ha fondato la Challenger Foundation nello Utah, un’azienda che gestiva campi all’aperto per aiutare gli adolescenti deliquenti e dipendenti dalla droga a ritrovare la giusta strada. In quel periodo in America c’è stato il boom di violenza e abuso di droghe tra i più giovani, tanto che ci sono state tante iscrizioni, al punto che la fondazione è diventata in breve tempo popolare.

Hwll Camp: inferno per teenager, di cosa parla

Nel documentario Hell Camp: inferno per teenager, a parlare è Nadine, una donna che in passato è stata mandata dai genitori in uno di questi campi. Qui ha vissuto un’esperienza davvero traumatica. Per arrivare in questi posti, gli adolescenti vivevano una sorta di rapimento, pagato dai loro stessi genitori. Giunta nel campo della Challenger Foundation, che si trovava nei deserti del Colorado, la vita è diventata per lei dura. Non c’era alcun lusso, le coperte erano posate su terreni rocciosi, il cibo era razionato e ogni cosa doveva essere guadagnata con il sudore, anche il cibo.

Detto così può sembrare poco, ma le difficoltà hanno messo davvero a dura prova questi adolescenti. Ogni adolescente ha dovuto trascorrere almeno 63 giorni nel campo. Dopo questo periodo, Steve Cartisano e gli altri associati decidevano se erano pronti a tornare alla vita normale. C’è da dire che molti degli adolescenti che hanno vissuto questa dura prova nei campi della Challanger Foundation hanno mostrato gratitudine. Questi giovani, se non fossero finiti lì, probabilmente sarebbero finiti in prigione. Infatti, tanti hanno raccontato che questa organizzazione li ha davvero aiutati a uscire dai problemi di criminalità e droghe. Ma la realtà racconta purtroppo molto altro.

Hell Camp: cosa succedeva nei campi della Challanger Foundation?

Nei campi della Challanger Foundation gli adolescenti iscritti dai genitori hanno vissuto esperienze traumatiche, tra aggressioni e abusi mentali e fisici. Dopo qualche problema legale, Steve Cartisano ha deciso di cambiare location, lasciando il deserto del Colorado e scegliendo una nave che navigava tra le isole dei Caraibi. Ma l’esperienza era sempre quella. Come è possibile notare con il documentario Hell Camp: Inferno per teenager, i leader dei campi erano spesso assenti. Infatti, lo stesso Cartisano era sempre lontano e lasciava la gestione ai suoi impiegati.

Un fatto importante è stato quello legato a un adolescente che non voleva alzarsi dal letto e fare gli allenamenti. Il ragazzo è stato legato con una corda e trascinato sul terreno roccioso. Questo gli ha causato varie lesioni gravi, tanto che è stato ricoverato in un ospedale locale. La violenza fisica faceva parte delle regole istituzionali dei campi. Intanto, Steve Cartisano si godeva i risultati economici ottenuti dalla popolarità della sua Challanger Foundation. Pertanto, c’è tanta confusione sui suoi reali obiettivi. Alla fine di Hell Camp su Netflix c’è una donna che confessa addirittura di essere stata abusata da Steve Cartisano.

Hell Camp, che fine ha fatto Steve Cartisano? Il destino dei figli

Steve Cartisano si è messo nei guai con la legge, come si può immaginare. Ciò è accaduto quando l’adolescente Kristen Chase è morta durante un’escursione nel campo della Challenger Foundation nel 1990. I pubblici ministeri del Colorado hanno presentato accuse di omicidio negligente nei confronti di Steve. Infatti, si pensa che Kristen sia morta perché non aveva ricevuto acqua in un momento di emergenza. Dopo questa, ci sono state altre cause legali contro Cartisano, portate avanti dai partecipanti e dai genitori.

Molti giovani sostenevano di aver subito torture fisiche e psicologiche in quei campi. Le accuse non sono state dimostrate, in quanto Kristen potrebbe essere morta a causa di altre complicazioni fisiche. Infatti, Steve Cartisano è rimasto in libertà, ma la sua licenza per gestire le attività della Challanger Foundation è stata revocata. L’uomo è tornato in scena, sfruttando i governi di altre nazioni come Costa Rica e Guam, per continuare con le sue torture contro gli adolescenti. Ogni volta che le autorità americane cercavano di fermalo, Cartisano fuggiva da un’isola all’altra con la sua nave, insieme agli adolescenti.

La svolta è arrivata quando il padre di un partecipante ha registrato un video sulla vera situazione nel campo e l’immagine di Steve Cartisano è stata così distrutta. Nonostante ciò, l’uomo è riuscito nei primi anni 2000 a sfuggire alla legge per un’ultima volta. L’incredibile svolta riguarda il drammatico scherzo del destino legato ai figli, che sono diventati dei ribelli tossicodipendenti da adolescenti. Per questo, ha dovuto inviare suo figlio nel campo. Ma l’esperienza non ha funzionato, visto che il figlio si trova attualmente in prigione, come molti altri adolescenti che hanno affrontato questo percorso.

Steve Cartisano è morto nel 2019 a causa di un cancro al colon. Purtroppo le sue azioni hanno creato una vera industria di questi campi, dove i genitori mandano i loro figli adolescenti in America.

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