28 Maggio 2024
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La rapina del secolo (film): storia vera e dove sono oggi i ladri

La rapina del secolo è un film argentino diretto da Ariel Winograd del 2020. La pellicola racconta una storia vera, quella della rapina messa in atto 13 gennaio 2006. Protagonisti del film sono gli attori Diego Peretti, Guillermo Francella, Pablo Rago, Luis Luque, Rafael Ferro e Mariano Argento. La trama del film vede i poliziotti attendere un ordino dal loro capo, mentre il negoziatore Miguel Sileo cerca di parlare con Vitette, uno dei capi della banda di ladri, che si sono introdotti nella filiale di Banco Río de Acassuso.

La rapina del secolo: la trama del film

La trama de La rapina del secolo del 2020 inizia con il giorno venerdì 16 gennaio 2006. Fernando Araujo, dopo aver studiato un elaborato piano guida i suoi tre complici nella rapina al caveau della filiale di Acassuso del Banco Rio, con armi giocattolo. All’interno della struttura, trattengono 23 persone come ostaggi e i poliziotti intervengono fuori dalla banca. La polizia preferisce evitare di introdursi nella struttura, con la forza, per evitare vittime. Il negoziatore Miguel Sileo ha il compito di trattare con uno dei ladri, definito L’uomo con l’abito grigio.

Si tratta di Luis Vitette Sellanes, l’unico rapinatore esperto all’intero della banda. I ladri fuggono tramite una strategia che solitamente viene messa in atto dulle le rapine con filiale chiusa, ovvero passando della fogne situate sotto la struttura, raggiungendo un autista a pochi chilometri da lì.


Dove vedere La rapina del secolo del 2020?

Il film va in onda su Rai 4 nella prima serata del 7 aprile 2024 e alle ore 23.15 il 13 aprile. La pellicola è disponibile con abbonamento su NOW TV.


La storia vera del film La rapina del secolo

Il film La rapina del secolo è basato su una storia vera, quella della rapina del Banco di Rio di Acassuso, a Buenos Aires. Ciò è accaduto il 13 gennaio 2006 e ha visto protagonisti una banda di sei ladri. Questi hanno preso in ostaggio 23 persone e hanno rubato 15 milioni di dollari da 147 cassette di sicurezza. In Argentina è stata definita “el robo del siglo”, ovvero la rapina del secolo. Un esercito di agenti della polizia hanno circondato la banca e nogoziato per ore con il gruppo di ladri, che hanno chiesto anche della pizza.

Intanto, il popolo argentino ha potuto seguire il tutto in diretta tramite la TV. A un certo punto, un ladro dall’interno ha fatto sapere alla polizia che erano ormai pronti ad arrendersi. Ma ecco che quando gli agenti sono entrati nella banca, non c’era più traccia della banda. I ladri sono andati via senza lasciare alcuna traccia, portando via con loro i soldi. Con il documentario Bank Robbers: the Last Great Heist su Netflix, ha parlato la mente della rapina, Fernando Araujo. Quest’ultimo ha raccontato di aver usato il tunnel per fuggire.

La rapina del secolo: come Araujo ha pianificato tutto

Fernando Araujo ha pianificato la rapina mentre lavorava come artista e piccolo venditore di pentole. In particolare, ha dato inizio a tutto nel 2003, affittando una casa vicino alla banca ed esplorando i tunnel delle fogne. Ha definito il suo piano “Donatello Project”. Come studente di architettura, ha chiesto all’agenzia dei lavori pubblici di avere maggiori informazioni sui tunnel e ha poi convinto il meccanico Sebastián García Bolster di unirsi a lui. Insieme hanno calcolato i dettagli per fuggire.

Dopo aver effettuato la rapina, i ladri de La rapina del secolo hanno dovuto raggiungere un furgone uscendo dal tunnel. L’obiettivo è stato raggiunto ed è poi arrivato il mondo di dividersi il bottino e separarsi. La polizia non si è resa conto che avevano usato il tunnel della fogna per fuggire fino a quando un dipendente della banca non ha trovato un mobile fuori posto. Qui hanno trovato trappole esplosive e un messaggio di Araujo: “In un quartiere ricco, senza armi o rancori, sono solo soldi e non amore”. Un lavoro perfetto, visto che la polizia non aveva alcun indizio tra le mani.

La rapina del secolo in Argentina: i ladri sono stati presi?

Mentre tutto sembrava essere perfetto e sereno, ecco che qualcosa è andato storto. La moglie di De la Torre, dopo un litigio con il marito, ha deciso di parlare con la polizia. Beto non è riuscito a risolvere la questione con la donna, come pensava Sallani. Beto, Bolster, Sellani, Araujo e Zalloecheverría sono stati tutti arrestati e finiti sotto accusa. Il primo è stato condannato a 15 anni. Araujo e Sellani a 14, Zalloecheverría a 10 e Bolster a 9. Il Doc e il bambino non sono mai stati catturati. Alla fine nessuno di loro ha scontato la pena per intero e sono oggi liberi e famosi.

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