24 Giugno 2024
Film e Serie TVStorie vere

Le ultime ore di Mario Biondo: storia vera, dov’è Raquel oggi

Dal 3 luglio 2023 è disponibile su Netflix Le ultime ore di Mario Biondo. Si tratta del documentario che va a scavare su quanto accaduto al cameramn siciliano, la cui morte resta ancora oggi un mistero. Questa docuserie spagnola porta sul piccolo schermo i 10 anni di indagini e più di 200 filmati inediti. Il caso ha fatto il giro del mondo e i sospetti sono spesso finiti sulla moglie di Mario Biondo, Raquel Sánchez Silva. Tra i vari intervistati c’è anche Selvaggia Lucarelli. Ma vediamo insieme qual è la storia del cameraman siciliano, trovato morto il 30 maggio del 2013 a Madrid.

La storia vera di Mario Biondo: i dettagli che non tornano

Mario Biondo è morto il 30 maggio 2013 a Madrid. Questa data corrisponde al giorno in cui il cameraman italiano è stato trovato senza vita impiccato nella libreria di casa sua, in Spagna. La procura spagnola ha deciso, dopo varie indagini, di chiudere il caso arrivando alla conclusione che si è trattato di un suicidio. La famiglia di Biondo, però, non si è mai fermata a questo. Infatti, i suoi cari non credono che si sia ucciso. Fortemente convinta di questo, la famiglia ha fatto notare negli anni tutto ciò che non torna nel caso. Va precisato che sul suo corpo sono state trovate delle contusioni, precisamente sulla fronte. La procura spagnola, però, ha precisato ai tempi che non c’erano dei segni da trauma. Inoltre, ciò che non è mai passato inosservato è che il segno sul suo collo non era compatibile con l’indumento, una pashmina, usato per impiccarsi. Un altro dettaglio da non sottovalutare riguarda la libreria, che è rimasta intatta, sebbene ci sarebbero dovuti essere degli spostamenti sugli scaffali.

Il mistero della morte di Mario Biondo nella docuserie su Netflix

A rendere ancora più misterioso questo caso è stata la dichiarazione della mamma di Mario Biondo. Quest’ultima si è detta convinta del fatto che il figlio avesse scoperto qualcosa di scottante sul passato di sua moglie. Raquel Sánchez Silva, invece, ha sempre respinto le accuse, affermando che Mario si trovava in uno stato di depressione per via dei problemi di concepimento di un figlio. Non solo, la conduttrice televisiva spagnola ha sempre dichiarato che tra loro non c’erano stati attriti negli ultimi tempi. Oltre questo, quando il caso di Mario Biondo è stato riaperto, è uscito fuori che dal suo computer erano stati cancellati diversi file. A eseguire l’eliminazione dei file è stata proprio la moglie, insieme al cugino informatico. La conduttrice ha precisato di averlo fatto per evitare che venissero resi pubblici elementi che riguardavano la loro vita privata.

Alla fine Raquel non è mai stata indagata come possibile autrice di un omicidio. Per il gip, però, si sarebbe dovuto scavare più a fondo sul ruolo della conduttrice, le cui dichiarazioni hanno sempre presentato varie contraddizioni. I pm italiani si sono recati in Spagna proprio per ascoltare i testimoni e iniziare le indagini da Raquel, il cui comportamento è sempre apparso sospettoso.

Al contrario della polizia spagnola, l’autorità giudiziaria italiana ha smentito la tesi del suicidio, convinta che Mario Biondo sia stato ucciso e poi posizionato nella libreria simulando un finto suicidio. La docuserie Le ultime ore di Mario Biondo su Netflix ha il compito di portare sul piccolo schermo tutto ciò che non torna sul caso.

Raquel Sánchez Silva oggi: che fine ha fatto

Raquel Sánchez Silva è una conduttrice televisiva e giornalista spagnola. Ha sposato Mario Biondo nel 2012, dopo averlo conosciuto durante le riprese del programma TV Supervivientes 2011: Perdidos en Honduras. Poco meno di un anno dal matrimonio, avvenuto a Taormina (Sicilia), la conduttrice è rimasta appunto vedova. Un anno dopo la morte di Biondo, Raquel ha ritrovato subito l’amore. Infatti, dal 2014 è impegnata con Matías Dumont, un produttore audiovisivo argentino. Insieme hanno avuto due figli, nati nel 2015.

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