25 Febbraio 2024
Letteratura

I tre porcellini il riassunto: la storia, come finisce e morale

Qual è la storia de I tre porcellini e cosa insegna? Si tratta di una fiaba tradizionale, la cui origine però non è mai stata accertata. La storia è stata pubblicata per la prima volta da James Orchard Halliwell-Phillipps intorno all’anno 1843 con la raccolta di fiabe intitolata Nursery Rhymes and Nursery Tales. Ma la storia raccontata dallo scrittore è ispirata alla tradizione orale e non scritta degli anni precedenti. Per questo non si sa con certezza quali sono le origini della storia de I tre porcellini. Nel tempo sono state realizzate varie versioni che vedono protagonisti i tre animaletti perseguitati da un lupo cattivo e affamato. Vediamo in breve questa fiaba cosa racconta.

Riassunto I tre porcellini: la fiaba in breve

Innanzitutto vediamo come si chiamano i tre porcellini e il lupo. I protagonisti buoni di questa storia sono i tre fratelli Timmy, Tommy e Jimmy. Invece il lupo cattivo nella versione animata si chiama in italiano Ezechiele Lupo ed è un personaggio della Disney che è stato creato negli anni ’30. La fiaba inizia con i tre porcellini che vivono insieme alla loro mamma in una casetta. Il tempo trascorre e i tre fratelli decidono di crearsi una loro dimora, allontanandosi così dalla madre. Nel bosco ognuno di loro intende costruire la propria casa. Si inizia dal più piccolo, il quale si rivela essere colui che non ha così tanta voglia di mettersi all’opera.

Infatti, costruisce una semplice casa di paglia perché non vuole perdere tempo, lasciandosi andare alla pigrizia e dedicandosi ai giochi. Il secondo porcellino sembra essere più invogliato a costruirsi una casetta più resistente, tanto che sceglie come materiale il legno. Nonostante questo è evidente che anche lui ha voglia di tornare a giocare e che è intenzionato a costruire la sua casa in fretta, senza metterci troppo impegni per finire prima. Il più paziente è il terzo, che invece preferisce fare un lavoro di qualità e mettere da parte i giochi. Infatti, opta per una casa di cemento e mattoni. Solo lui lavora a lungo e viene anche preso in giro dai suoi fratelli che si divertono a giocare.

Un giorno arriva nel bosco un lupo molto affamato, che si accorge della presenza dei tre porcellini. I tre fratelli si rifugiano ognuno nella propria abitazione. Ed ecco che il lupo con un soffio riesce a spazzare via la casa di paglia. Il porcellino che si trova all’interno di questa casetta riesce a salvarsi correndo nella casa di legno. Qui, però, con un altro potente soffio il lupo fa crollare tutto.

Entrambi i porcellini per salvarsi si recano dal terzo fratello, che con impegno aveva costruito la sua casa in cemento e mattoni. E in questo caso, il lupo non riesce a buttare giù la casetta in nessun modo.

Come finisce la storia de I tre porcellini?

Spazientito, il lupo cattivo decide di entrare dal tetto attraverso il camino, ma i porcellini per fortuna si accorgono del pericolo. I tre fratelli accendono il fuoco nel camino e pensano bene di mettere a bollire una grande pentola d’acqua. Il lupo, non appena scende tramite la canna fumaria, finisce nell’acqua bollente. Il finale originale della fiaba de I tre porcellini vede il lupo morire nel pentolone. Invece, nelle versioni più recenti il lupo si scotta semplicemente e scappa via.

Qual è la morale de I tre porcellini?

Come in tutte le fiabe, anche questa ha una sua morale, un suo insegnamento. Scendendo nel dettaglio, questa storia conferma che l’impegno e il lavoro danno la possibilità di raggiungere risultati più soddisfacenti e che le vie più facili non sempre sono quelle più sicure. Per raggiungere i propri obiettivi bisogna essere saggi e non schernire chi si dà da fare.

Fonte immagine: film d’animazione I tre porcellini (1933) di Burt Gillett.

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